Lo sgomento

Omicidio Lagaccio, quartiere sotto choc: “Non è possibile” fotogallery

L'uomo stava attraversando un periodo difficile, ma non aveva mai dato segno di squilibrio, racconta il barista del Lagaccio

Genova. Anna Carla Arecco, la pensionata di 86 anni scomparsa da Genova venerdì scorso e ritrovata morta, sotto il letto del vicino che ne ha confessato l’omicidio, era una donna molta attiva e molto legata alla famiglia. Al Lagaccio, il quartiere dove la signora Arecco viveva, la notizia ha lasciato le persone attonite e incredule.

Una donna in gamba, in salute, che aveva tanto amore per i figli”, racconta una sua amica che non ha mai creduto alla scomparsa volontaria, né all’ipotesi di un malore. “Stava benissimo, nonostante l’età, era molto attiva. Non poteva esserle successo qualcosa, né sarebbe mai andata via senza dire niente alle sue figlie. Una donna bravissima, come si deve. Me l’hanno detto ora – aggiunge incredula – sono rimasta scioccata”.

Pochi passi più in là, il bar dove Pierluigi Bonfiglio, cuoco 34enne, in stato di fermo per l’omicidio della signora Arecco, era solito andare. “Era una persona a posto – racconta il gestore – un uomo tranquillo, sono sconcertato. Veniva qui prendeva il caffè, l’aperitivo. Non avrei mai immaginato che potesse accadere quello che è successo. So che passava un brutto momento, dopo la separazione dalla moglie, ma lo stava superando. Vai a capire cosa gli è preso”.

Al Lagaccio, a poche ore dal macabro ritrovamento del cadavere, tre giorni dopo la scomparsa, proprio sotto il letto del Bonfiglio, prevale incredulità e sconcerto. Niente lasciava presagire un fatto del genere. Nessuna lite, né episodi specifici all’interno del caseggiato di via del Lagaccio 2.

Il medico di famiglia della donna scrolla la testa con visibile dispiacere. “La signora Arecco stava benissimo, era una donna che si muoveva in modo autonomo, aiutava le figlie, veniva a farsi visitare ogni tanto ma senza problemi. Non me lo sarei mai aspettato – conclude – La sua morte mi ha lasciato un amaro in bocca terribile. Ha fatto una delle fini più atroci”.

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