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Nube maleodorante, il giallo resta: continua il monitoraggio di porto e depuratore

Ieri in Valpolcevera, oggi in centro e a levante: non si tratta di esalazioni tossiche ma sulle cause resta il punto interrogativo

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Genova. Il giallo della nube maleodorante torna a pagina 1. Nella giornata di oggi l’odore nauseabondo che ieri aveva invaso la Valpolcevera, è stato avvertito anche tra il centro, la bassa valbisagno e il levante. Il culmine dei miasmi intorno alle 15 quando molte persone hanno accusato lievi malori e alcuni edifici, come quello degli uffici della Regione Liguria in via Fieschi, sono addirittura stati fatti evacuare.

Due le ipotesi emerse, nel giro di poche ore. Dapprima il reparto ambiente della Polizia Municipale ha riferito di aver depositato un avviso di attenzione relativo al funzionamento del depuratore di Cornigliano (già nell’estate del 2016 il corpo si era concentrato sull’impianto, anche presentando una notizia di reato in Procura). Tale avviso di attenzione, però, era legato a un intervento messo in atto dopo le segnalazioni della puzza nella giornata di ieri.

A metà pomeriggio il reparto operativo della Municipale ha ricevuto una comunicazione dei Vigili del Fuoco per cui sotto la lente d’ingrandimento ci sarebbe stata una nave mercantile ormeggiata in porto. Sono scattati controlli da parte sia dei pompieri sia della Capitaneria. Nel frattempo la Municipale ha proseguito con il monitoraggio delle strutture dei depuratori in città (sia Campi sia Darsena). Tuttavia non si è giunti ad alcun esito.

L’ipotesi nave, in un primo momento quella più accreditata, non è parsa giustificare la quantità e la ripetizione dei miasmi. Non risultano al momento neppure responsabilità legate al funzionamento del depuratore. Ciò che è certo, per chi ha sentito l’odore – un misto di scarti di raffineria, idrocarburi, gas e uova avariate – è che si tratta dello stesso di ieri in Valpolcevera.

Il Comune di Genova ha assicurato che non si è di fronte a esalazioni tossiche. Del caso è stato informata anche l’agenzia Arpal che però non è ancora entrato in azione.

La Polizia Municipale manterrà due pattuglie del reparto Ambiente in area portuale per proseguire con il monitoraggio. Non si escludono concause per il fenomeno.

I miasmi, nella giornata di oggi, hanno mandato nel panico parte della popolazione. Raffica di chiamate sia ai centralini dei Vigili del Fuoco sia agli uffici di Iren. L’azienda, a garanzia di sicurezza, ha inviato nei diversi quartieri della città, squadre di controllo per accertare che non si trattasse di fughe di gas. Ieri, tra le 12 e le 13e30, l’odore era stato percepito nella zona di Campi, Coronata, Fegino e poi fino a Bolzaneto e Campomorone.

Il fenomeno ha fatto scattare qualche allarmismo. Questo il post pubblicato su Facebook dalla consigliera regionale del M5S Alice Salvatore, condiviso da centinaia di follower e “amici”.