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Municipio Centro-Est, Crivello si schiera: “E’ Bellotti la candidata migliore”

Leoncini vorrebbe la candidatura di Luca Curtaz

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Genova. “In tutti i municipi abbiamo trovato soluzioni unitarie e condivise, perché questa è la strada che insieme ai partiti e alle liste della coalizione abbiamo deciso di perseguire. Purtroppo questo non è stato possibile nel municipio Centro Est. Ad oggi, davanti a più candidature, ritengo che Paola Bellotti sia la candidata migliore per questo ruolo, e auspico che sul suo nome possa convergere anche la lista Genova Cambia”.

Il candidato sindaco del centro sinistra Gianni Crivello esce dal suo ruolo di mediatore e dice la sua sulla diatriba che sta dividendo Genova Cambia e Mdp sul candidato del centro sinistra alla presidenza del Municipio centro Est. Se Mdp sostiene Bellotti, Genova Cambia avrebbe voluto la candidatura di Luca Curtaz, presidente di Ama e molto attivo nel quartiere della Maddalena.

Le dichiarazioni di Crivello rifletterebbero quanto è emerso fino ad oggi dai diversi incontri tra i partiti e le liste della coalizione e indicano Paola Bellotti come la persona giusta anche per “la sua capacità di parlare e rappresentare tanti mondi e realtà diverse”.

Nata a Milano, Paola Bellotti ha 40 anni, due figlie, abita al Carmine. Fa sapere di essere motivata a candidarsi alla Presidenza del Municipio Centro Est “per poter contribuire allo sviluppo economico sano di una comunità complessa, per proseguire nella sperimentazione di progetti innovativi ad alto impatto economico e sociale avviati in questo territorio, e per ripristinare una cultura della legalità e dell’ordine dettato da regole comuni”.

Per lavoro si occupa di finanza e di progetti di sviluppo per le imprese cooperative. La sua esperienza professionale nasce dalla microfinanza nei paesi del Sud del mondo e dopo diversi anni di studio e di lavoro all’estero approda a Genova nel 2007. Si affaccia alla politica durante l’università grazie al movimento di Porto Alegre e partecipa poi alla fondazione del Partito Democratico, da cui esce dopo alcuni anni di attivismo.