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Genova

Migranti, il progetto del Suq: “La mia casa è dove sono”

Suq: laboratori interculturali

Genova. I giovani, e non solo, di una ventina di comunità a Genova, parteciperanno a un progetto culturale incentrato sull’abitare, ‘La mia casa è dove sono’, promosso dal Festival Suq, che tra maggio e luglio propone laboratori di scrittura e teatro per costruire uno spettacolo.

Il progetto è l’unico vincitore in Liguria del bando nazionale ‘MigrArt’, lanciato per il secondo anno dal Ministero dei beni e attività culturali e turismo.

“Abbiamo elaborato un progetto con una rete di associazioni e abbiamo vinto insieme ad altri 35 progetti italiani, a fronte di 400 partecipanti- ha spiegato la direttrice del Suq, Carla Peirolero – Con le comunità africane, latinoamericane e dell’Est Europa ci confronteremo sull’idea di casa, che cosa vuol dire radicarsi e sradicarsi”.

La rete alla quale partecipano, tra gli altri, l’associazione Maboto, Luanda, Solidarietà italo-etiope-eritrea, Acli, Arci, Museo Castello d’Albertis e il Teatro Stabile, con un fondo di 25 mila euro del Ministero, propone a una quindicina di persone di prima o seconda generazione di partecipare a laboratori teatrali, seminari e incontri anche con attori professionisti, per costruire uno spettacolo ‘La mia casa è dove sono’, al Museo Castello d’Albertis dal 28 al 30 luglio, con brani tratti anche dall’omonimo romanzo della scrittrice di origini somale, Igiaba Scego. Le iscrizioni si chiudono il 15 maggio (suqgenova.it).

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