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Mense scolastiche, iniziato lo sciopero a Genova: niente bambini a tavola

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Genova. E’ iniziato oggi il primo dei 4 giorni di sciopero dell’utenza mense scolastiche, proclamato inizialmente dalle scuole Daneo, Don Milani e Maddalena, alle quali si sono unite molte altre scuole genovesi, tra le quali ricordiamo la Rodari, quelle del centro storico e bassa Val Bisagno.

“Riteniamo di fatto inascoltate e sottovalutate le problematiche che abbiamo reiteratamente esposto ai Responsabili Comunali del Servizio Ristorazione Scolastica – spiegano le commissioni Mense scolastiche – abbiamo pensato di dare un segnale forte tanto alle Società di Ristorazione (che vedranno una riduzione di introiti per i 4 giorni di assenza) quanto al Comune, soggetto principale della contestazione. Parliamo di un appalto del valore di 23 milioni di euro (quasi 3 solo nel Centro-Est) e di un servizio mensa che le famiglie pagano 6.50 euro a pasto”.

Le richieste sono chiare, ovvero: trasparenza, rispetto del capitolato d’appalto, rotazione dei dirigenti e funzionari della ristorazione scolastica del Comune di Genova, qualità del cibo e revisione del menu in vigore, regolamento comunale commissioni mensa, corsi di formazione per i commissari mensa, rispetto delle temperature dei pasti e delle diete speciali, rispetto della raccolta differenziata dei rifiuti, applicazione delle penali in relazione alle non conformità rilevate.

“Non pensino i responsabili di questa gestione di cavarsela con l’ennesima brutta figura nei confronti della
cittadinanza; siamo pronti a portare la documentazione raccolta nelle sedi competenti affinché venga accertato se ci sono, come pensiamo, delle responsabilità e se queste saranno perseguibili. Infine, siamo dispiaciuti per il personale delle mense scolastiche se il nostro sciopero, finalizzato a chiedere un miglioramento del servizio, comporterà loro disagi collaterali: non è certo quello che vogliamo”.

Molte altre famiglie, delle scuole Palli, Il Pratone e Thouar, avrebbero aderito allo sciopero, ma non sono state
raggiunte per tempo dall’informazione. “Un dato sull’adesione odierna alla Daneo: di quasi 350 bambini, solo 20 hanno pranzato in mensa; possiamo quindi affermare che l’adesione alla protesta è quasi totalitaria”, terminano le commissioni Mensa.