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Lorenzo Lanzalaco, una carta in più per il Cogoleto nella sfida play off

I granata del Presidente Pieraldo Argo si preparano al match col Torriglia con nel mazzo delle carte il "jolly" Lanzalaco

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Cogoleto. I granata del presidente Pieraldo Argo, con il successo di sabato scorso col Marassi, hanno blindato il secondo posto in classifica del girone B della Prima Categoria, un piazzamento che consente loro di giocare, in casa, la finale secca dei play off col Torriglia, avendo a disposizione due risultati su tre.

Tra le fila del Cogoleto, il giovane (classe ’96) Lorenzo Lanzalaco, arrivato dallo Sporting Recco (Serie D), ha contribuito in maniera determinante al raggiungimento di tale risultato, per cui non ci siamo lasciati sfuggire l’occasione di farci raccontare da lui, come sta vivendo questa avventura…

Nell’ultima gara disputata, avete estromesso dai play off l’ottima formazione del Marassi, dimostrando di avere le carte in regola per giocare, con successo, lo spareggio, che potrebbe aprire le porte del campionato di Promozione ai granata… una bella prova di maturità, vero?

“La squadra è formata da un mix di giocatori esperti e giovani molto interessanti, che mister Luca Cappanera sa miscelare con successo; abbiamo disputato l’ultima fase del torneo in crescendo, tanto che, all’interno dello spogliatoio, crediamo di potercela fare”.

Vi troverete di fronte una compagine formata da giocatori di alto spessore, come Rossi, Anselmi,
Cilia, Imbesi, tanto per citarne alcuni… come pensate di venire a capo del match?

“Dovremo stare attenti a non mollare nemmeno un centimetro di campo all’avversario, mantenendo alta la tensione… fatto questo, penso che con la nostra ottima base tecnica e l’organizzazione di gioco, metteremo in difficoltà il Torriglia”.

Sei stato a lungo nel settore giovanile del Genoa, arrivando a giocare nella Primavera…
quali sono state le altre tappe della tua carriera?

“Dopo il periodo giocato indossando la maglia del ‘club più antico d’Italia’, sono passato alla Vogherese, insieme a Edoardo Caltabiano (ndr, giocatore dell’Albissola, neo promosso in D). Poi, quest’anno, ad inizio stagione, ho svolto il ritiro pre campionato col Siena (Lega Pro) prima di passare allo Sporting Recco (Serie D, girone ligure-toscano)”.

“Se potessi tornare indietro – continua Lanzalacoè una esperienza che non rifarei, perché mi sono trovato a giocare in una squadra con tante problematiche, che ha iniziato male la stagione, per poi finirla peggio (ndr, leggi retrocessione in Eccellenza)”.

Nel periodo dei trasferimenti invernali, il passaggio al Cogoleto… dalla Serie D, alla Prima Categoria… come mai questa scelta?

“Avevo bisogno di ritrovare stimoli ed entusiasmo e sapevo che sarei entrato a far parte di un gruppo saldo e molto unito… mi trovo molto bene con loro e voglio ringraziare la società per l’opportunità concessami”.

Albert Camus aveva ragione, quando diceva che non esiste un altro posto al mondo, dove l’uomo possa essere più felice, che in un campo di calcio.