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Legittimo chiudere un minimarket in via Pré. Il Tar dà ragione al Comune

Respinto il ricorso del commerciante, beccato a vendere alcolici invece di prodotti tipici

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Genova. E’ legittimo ordinare la chiusura di un esercizio commerciale che violi il Patto d’Area. A dirlo è il Tar della Liguria che oggi ha riconosciuto come valida la decisione del Comune di Genova che lo scorso dicembre aveva ordinato la chiusura di un minimarket di via Pré, dopo che ripetuti controlli della polizia municipale e dei carabinieri.

Il Patto d’area, previsto da una legge regionale del 2015, è uno strumento amministrativo che, per promuovere la riqualificazione di alcune aree urbane, consente di vietare l’apertura di attività – ad esempio lavanderie a gettone, vendita con apparecchi automatici, phone center, internet point, money transfert, sexy shop, kebab, compro oro – promuovendo nello stesso tempo incentivi e vantaggi ad attività di qualità, come negozi di prodotti tipici, botteghe artigiane, ristoranti. Lo scopo del Patto, che, per Pré, è stato sottoscritto nell’aprile 2015 da Comune, Regione, associazioni di categoria dei commercianti, Camera di Commercio e Prefettura, è favorire, anche attraverso una rete commerciale di qualità, la vivibilità e l’appetibilità turistica dei territori interessati.

L’esercizio commerciale in questione – pur avendo iniziato l’attività dopo l’entrata in vigore del Patto e sottoscritto nell’ottobre 2015 l’accordo con l’Amministrazione comunale che lo obbligava al rispetto della convenzione, impegnandosi a vendere prodotti tipici – poneva in realtà in vendita prodotti non ammessi dal Patto stesso, in particolare alcolici. Il Tribunale amministrativo aveva, nel dicembre scorso, concesso all’esercente una sospensiva del provvedimento di divieto di prosecuzione dell’attività, fissando la discussione del ricorso alla prossima estate. Su richiesta dell’Amministrazione comunale, interessata ad una rapida definizione della controversia, il Tar ha anticipato l’udienza allo scorso 17 maggio.

“Come Confesercenti esprimiamo la nostra soddisfazione per il risultato raggiunto grazie all’impegno attivo del Civ Borgo di Prè – spiega il vicedirettore provinciale Paolo Barbieri -. Abbiamo sempre creduto fermamente, infatti, che i patti d’area possano rappresentare un importante strumento per il risanamento del territorio ed una vera chiave di sviluppo per il tessuto commerciale presente”. “Ed ora avanti con la riqualificazione – aggiunge Antonio Buccinà, presidente del Civ Borgo di Pré – riteniamo che questa importante vittoria possa rappresentare un chiaro segnale di inversione di tendenza per un quartiere dove vi era necessità di regole certe, evitando inutili tentennamenti o interpretazioni ballerine”.