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La “Genova per Noi” di Crivello: “Possiamo, dobbiamo vincere” fotogallery

"Genova non può diventare la città di Salvini e Meloni, deve restare una grande città progressista"

Genova. “Genova per noi”: il centro sinistra a sostegno di Gianni Crivello ha scelto il suo slogan tra le note di Paolo Conte. Pienone al Teatro della Gioventù per sostenere “Gianni” come recitano i cartelli rossi stile campagna americana, alzati a più riprese.

gianni crivello teatro gioventù

Sul palco e in platea i big, l’ex sindaco Beppe Pericu, Luca Borzani, lo stesso uscente Marco Doria, Mario Tullo, il Pd al completo. Ma anche i giovani di A Sinistra e di Genova Cambia, i candidati delle liste e i cittadini che “si sono impegnati, in questi anni, in buone pratiche”. La presidentessa dell’associazione Princesa, ad esempio, che ha ricordato Don Gallo fra gli applausi.

Il programma del candidato sindaco del centro sinistra ha il lavoro al centro, come sottolineato più volte dallo stesso Crivello. Porto, turismo, le nuove generazioni e gli anziani. Non in contrapposizione, ma risorse da valorizzare. “E’ necessario non solo non fare andare via i giovani – ha spiegato ai cronisti il candidato Crivello – ma creare le condizioni per attrarli”.

La differenza sostanziale con il centro destra? “La persona deve essere al centro del nostro programma”. Un programma che sarà “innovativo, frutto di contributi a 360 gradi, ascoltando persone, associazioni, professionisti” e che indicherà “soluzioni per i prossimi 5 anni, ma anche prospettive a venire, perché un programma per cinque anni è importante ma non risolutivo”.

Con elementi di continuità, “non è necessario che sia di rottura – ha detto Crivello – ci sono le condizioni perché il lavoro fatto possa essere rafforzato”.

E’ “una coalizione coesa – assicura – non di facciata ma di sostanza. C’è un rispetto reciproco, le differenze sono una ricchezza”. Le liste (Lista Crivello Sindaco, Pd, Genova Cambia, A Sinistra) che lo sostengono rappresentano “la città del fare, del lavoro, in cui emerge competenza e senso di appartenenza. Sono liste contro nessuno, ma per la città. “Genova per noi”, lo slogan che riprende Conte.

“Ci sono tutte le condizioni per rilanciare Genova”, promette il candidato del centro sinistra, che dal palco arringa, alla fine: “Noi possiamo vincere, dobbiamo vincere. E dobbiamo vincere bene, perché abbiamo bisogno di stabilità, unità e coerenza”, con una stoccata “ai cambi di casacca”.

Ma non solo, le amministrative si legano al futuro del Paese. “Bisogna anche guardare oltre confine, al centro destra che vuole vincere qui per vincere l’Italia, ma Genova “non può diventare la città di Salvini e Meloni, dobbiamo vincere perché deve restare una grande città progressista”.