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Juric: “Vorrei costruire un grande Genoa, spero sia possibile” risultati fotogallery

Genova. “Stasera? Bevo, andiamo a festeggiare, è giusto lasciarsi andare dopo un periodo così”. Ivan Juric (nella foto con la figlia sotto la Gradinata Nord) è contento per la salvezza raggiunta, ma resta coi piedi per terra: “Ho più la sensazione di un peso che se n’è andato rispetto alla gioia, ecco non sono proprio così rilassato, sicuramente ho scoperto tante persone che mi vogliono bene, anche nella società, mi sono state vicino in un momento delicato”.

La vittoria contro il Torino che ha regalato la salvezza ai rossoblù, conferma, secondo Juric che questa squadra ha avuto grossi problemi soprattutto sulla gestione di partite considerate abbordabili: “Manca la malizia, quando vogliono gestire le cose non sono capaci – dice il mister – come nel secondo tempo contro il Chievo, per non parlare della partita contro il Palermo. Oggi invece il Toro non ha mai tirato in porta, i ragazzi hanno fatto una grandissima prestazione e garantisco che non è facile essere così concentrati per 90 minuti”.
L’ambiente ha favorito la performance sul campo: “Oggi allo stadio c’era un clima meraviglioso – ribadisce Juric – è stato bellissimo, tutta un’altra cosa rispetto a due mesi fa”.

Dopo aver stravinto la B e aver fatto un giro d’andata notevole, Juric è riuscito a tornare in sella al suo Genoa, ridando motivazioni a un ambiente disperato: “Abbiamo fatto tanti errori, ma il mio obiettivo nella prossima stagione è ricostruire un grande Genoa, trovare le persone giuste, se possibile. Retrocedere sarebbe stata una macchia per tutta la vita e comunque il presidente Preziosi, che è stato molto vicino in queste settimane, si è preso le colpe sue ma anche degli altri”. Juric, lo racconta, era convinto che a gennaio sarebbero stati aggiunti un paio di elementi per aumentare la qualità, “invece no, ho imparato che bisogna stare attenti a tutto per avere successo, che bisogna essere circondati da persone che condividono le tue idee. Il brutto è stato che con il mercato si è dato il segnale di non avere ambizioni in questo campionato e giocatori che hanno fatto bene all’andata, nel proseguio della stagione hanno fatto meno bene”.

Con la consueta schiettezza alla domanda se si può ripartire da questo gruppo, risponde: “C’è da migliorare molto in tutta sincerità”.
Cofie fa mea culpa: “Abbiamo dato tutto, sapevamo quanto contava oggi e questa società, questi tifosi non meritavano di andare in serie B. La contestazione a fine partita ci sta, abbiamo sbagliato troppo in questa stagione. Difficile spiegare cosa è successo nel girone di ritorno, ma ora dobbiamo guardare avanti”.