Gianfranco Cannistrà e il Busalla sempre più uniti - Genova 24
Trainer emergente

Gianfranco Cannistrà e il Busalla sempre più unitirisultati

Grandi elogi a Compagnone e forti aspettative per il ritorno di Arnulfo

Busalla. “Allenatori: uomini che guidano altri uomini, l’ansia nascosta dietro alla panchina, il destino nei piedi dei loro giocatori”.

Il giornalista Paolo Condò esprime tanto sinteticamente, quanto chiaramente, il ‘mondo’ del mister, il suo lavoro, le ansie… la sorte, condizionata da ciò che fanno (o non fanno), in campo, i suoi calciatori.

Gianfranco Cannistrà ha disputato, col Busalla, un’ottima stagione, terminata al quinto posto (ex aequo) con Rivarolese ed Albenga, con 47 punti all’attivo.

Mai la squadra valligiana aveva ottenuto, in un campionato a sedici squadre, così tanti punti… non male Gianfranco…

“E’ un grande risultato, che abbiamo festeggiato, società e giocatori assieme… sono questi ultimi ad aver meritato la ribalta del palcoscenico! E poi, devo dirti che, se la fortuna non ci avesse spesso girato le spalle (ndr, chiaro il riferimento al lungo infortunio di Arnulfo), saremmo di certo potuti arrivare ancora più in alto”.

Tanti addetti ai lavori, a partire dal capitano della Sestrese, Cristian Tangredi, hanno parlato di te, come l’allenatore dell’anno…

“I complimenti fanno sempre molto piacere, soprattutto se fatti da un ‘grande’ come Tangredi. Al mio quinto anno di Busalla, abbiamo raggiunto un risultato straordinario, lavorando stagione dopo stagione, per far crescere nei ragazzi un forte senso di appartenenza, verso i colori biancoblù e cercando, via via, di inserire giocatori, che avessero ‘in primis’ qualità morali, abbinate a quelle tecniche”.

Sei un mister che non si fa pregare, per lanciare i giovani in prima squadra… vedi i vari Piccardo, Repetto, Canziani (tutti classe 2000), Demasi (’99), Velastegui, Balbi, Garrè (’98), Mignacco e Murtas (’97)…

“Già a inizio stagione, faccio svolgere la preparazione, con noi, ai giovani più interessanti, in modo da conoscerli meglio ed inserirli gradualmente a contatto con la prima squadra… è un metodo che mi consente di seguire la loro crescita psicofisica, oltre che caratteriale, in una realtà che dovrà diventare la loro. Al resto deve pensare la loro voglia di emergere, attraverso i sacrifici che impone l’allenamento e la conquista di un obiettivo”.

Parlaci dei tuoi collaboratori tecnici

“Sandro Campanelli, preparatore dei portieri, è come me da tempo, ama e cura il proprio lavoro come ho visto fare da pochi, mentre Stefano Firpo e Cristiano Monti, che ho voluto fortemente, hanno portato qualità ed entusiasmo; sono preparati e si aggiornano continuamente, grazie alla loro presenza, ho potuto dedicarmi ad altre situazioni di campo”.

Non puoi esimerti da un giudizio su quello che è considerato uno tra i migliori giocatori del campionato di Eccellenza, Marco Compagnone…

“E’ un giocatore straordinario, che con la categoria centra davvero poco, è un valore aggiunto, un ragazzo umile, serio, professionale, disponibile.

Se posso usare un’espressione in gergo, ti dico ‘tanta roba’. La sua presenza ci ha permesso di
compiere un salto di qualità e sinceramente, mi auguro di allenarlo per tanto tempo”.

Da quello che abbiamo capito, la conferma col Busalla è cosa fatta… quali sono i passi da fare, per alzare ancor più l’asticella degli obiettivi?

“La volontà di proseguire il cammino è reciproca… il Busalla è ormai, per me, una seconda pelle, mi sento parte integrante della società, la qualità della rosa è di alto livello, il nostro prossimo grande acquisto si chiama Pietro Arnulfo, con lui potremmo toglierci grandi soddisfazioni”.