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Genova, sulle tracce dei benefattori: l’Albergo dei Poveri svela il suo patrimonio fotogallery

Domenica 14 maggio apertura straordinaria: visitabile anche Archivio Storico della Fondazione Magistrato di Misericordia.

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Genova. Dopo il successo XXV Giornate FAI di Primavera, che il 25 e 26 marzo scorsi in soli due giorni hanno coinvolto oltre 6.000 visitatori, a Genova c’è un nuovo appuntamento per rendere sempre più accessibile un patrimonio storico della città, spesso poco conosciuto. L’Albergo dei Poveri di Genova apre eccezionalmente al pubblico domenica 14 maggio per far scoprire il suo straordinario patrimonio storico – artistico e coinvolge anche l’Archivio Storico della Fondazione Magistrato di Misericordia in un itinerario sulle tracce dei più importanti benefattori e mecenati genovesi.

Fondato da Emanuele Brignole (1617 – 2017), di cui ricorre quest’anno il 400° anniversario dalla nascita, l’imponente Albergo dei Poveri, massima espressione della filantropia genovese, custodisce al suo interno una ricca quadreria con opere seicentesche di altissimo pregio (tra gli autori Cambiaso, Castello, Paggi, Carlone, De Ferrari), alcune delle quali, inedite, saranno esposte nella Galleria degli Uomini.

Si potrà inoltre ammirare per la prima volta una accurata selezione del prezioso e variegato patrimonio tessile: una collezione di paramenti sacri, ma anche baldacchini processionali, tende, tovaglie d’altare e da balaustra, riccamente ricamati e recentemente oggetto di impegnativi lavori di restauro. A corollario del percorso, un piccola mostra di Argenti della Chiesa.

Tessili e argenti fanno infatti parte del corredo della Chiesa dell’Immacolata Concezione, costruita al centro del complesso architettonico dell’Albergo dei Poveri, anch’essa visitabile per l’occasione. L’unica navata confluisce sull’altare maggiore, scolpito da Francesco Schiaffino e sovrastato da una statua che raffigura la Madonna dello scultore Pierre Puget di Marsiglia.

Di grande impatto, infine, le scenografiche grandi statue dei benefattori, collocate lungo lo scalone d’onore.

Sulle tracce dei più importanti mecenati e filantropi genovesi, il percorso di visita prosegue alla scoperta di antiche relazioni “documentarie” grazie alla collaborazione con la Fondazione Magistrato di Misericordia, che aprirà straordinariamente al pubblico il proprio Archivio in Via dei Giustiniani 25/4. Un’inesauribile “miniera” di documenti e di dati storici di grande importanza, che rappresentano la testimonianza concreta sia dei valori morali e religiosi che animavano l’antica società ligure, la nobiltà e popolo, nei riguardi delle persone più deboli, sia delle opere di beneficenza organizzate in stretta sintonia dalla Repubblica e dall’Arcidiocesi di Genova.

In particolare, l’Archivio conserva, in un unicum ininterrotto che arriva intatto sino ai giorni nostri, documenti risalenti al 1419, data di fondazione dell’Ufficium Misericordiae da parte del Doge Tomaso Campofregoso. Sono registri contabili, filze, preziose miniature, che testimoniano la vocazione alla beneficenza della società genovese e ligure, ed al tempo stesso la grande capacità amministrativa che ne era il necessario presupposto. A corredo dell’Archivio, la Biblioteca custodisce oltre 10.000 pubblicazioni, a partire da preziose Seicentine fino ad arrivare alla pubblicistica contemporanea.