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Il Genoa sconfitto nel “Totti Day”, ma a brillare è stato baby Pellegri risultati

Roma. Francesco Totti entra nella storia del calcio e il Genoa festeggia la salvezza dopo la vittoria meritata col Toro, domenica scorsa a Marassi. Una passerella per entrambe le squadre oggi all’Olimpico. Più che il risultato di 3 a 2 per i padroni di casa, c’era da festeggiare l’ultima volta del re della Capitale che puntava al secondo posto del campionato vinto dalla Juve.

L’ultima di campionato del Grifo sarà ricordata anche per la rete spettacolare del più giovane giocatore del campionato: Pietro Pellegrini, di soli 16 anni. Bella soddisfazione perché solo Amedeo Amadei e Gianni Rivera hanno segnato in serie A all’inizio della carriera tra i professionisti. Totti, invece, prima dell’inizio del match è andato sotto la curva Sud per prendersi un primo tributo da parte del pubblico tra emozione e tifosi in lacrime. Al suo ingresso in campo nel secondo tempo è stato un tripudio di bandiere e di cori da parte del popolo giallorosso.

Quanto alla cronaca della partita c’è sicuramente da sottolineare la rete meravigliosa del sedicenne genoano. Dopo 3 minuti di gioco è stato proprio il baby attaccante, a conclusione di una strepitosa azione personale, con un bel tiro in area, a mettere la palla nel sacco, nell’angolino basso di sinistra dove Wojciech Szczesny non ci è arrivato. A regolare i conti al 10’ è stato Edin Dzeko. Dopo aver sparato il pallone contro il palo da posizione ravvicinata, si è avventato sul pallone per poi non sbagliare il bersaglio. Con la solita freddezza ha messo la palla alle spalle di Lamanna. Inutili le proteste del Genoa per un presunto tocco di braccio della punta della Roma sul controllo del pallone prima di calciare a rete in occasione del gol. Al 18’ problemi per Luciano Spalletti che ha dovuto cambiare Emerson infortunato per Rui. L’entità dell’infortunio potrebbe compromettere l’impegno con la Nazionale italiana.

Solo un minuto di orologio e Lamanna è stato chiamato in causa per respingere il tentativo nuovamente di Dzeko. L’attaccante giallorosso si era liberato per calciare nell’angolino basso di destra senza però battere per la seconda volta il portiere. Ghiotta occasione anche El Shaarawy. Scattato bene sul passaggio preciso in area di un compagno di squadra e andato alla conclusione con una palla scaricata appena fuori dalla porta. In 23 minuti di gioco si è visto un Genoa che ha lasciato spazi in difesa e la Roma andata per due volte vicina alla rete del vantaggio in appena un giro di orologio. Al 45′ l’arbitro Tagliavento concede due minuti di recupero ed è stato Nainggolan ad essere pericoloso. Dopo aver vinto un contrasto con Veloso, ha calciato da fuori sbagliando però il bersaglio. E’ stato ancora Pellegrini a mettersi in luce: spalle alla porta si è girato lanciando però un pallone alto oltre la traversa.
Il secondo tempo è iniziato con una novità per il Genoa. Juric ha deciso di cambiare Palladino con Ninkovic e quindi con l’ingresso di Totti che ha sostituito Salah. Al 64’ ecco che si è messo in luce Rudiger che non è riuscito a far filtrare il pallone e l’azione si è interrotta.

Poco dopo Totti ha scodellato in area per trovare la testa di El Shaarawy che impegna Lamanna. Il portiere in tuffo ha deviato la sfera in corner. Ma il gol arriva poco dopo è arrivato al ’74 con un cross arretrato di Dzeko e De Rossi da dentro l’area di sinistro non ha sbagliato il centro. Un vantaggio momentaneo perché al ’79 ecco Lazovic che nel “Totti Day” si è trovato al posto giusto: al termine di un passaggio, da due passi ha colpito di testa a porta vuota portando il Genoa al pareggio. Ed ha provato a beffare il portiere della Roma anche pochi istanti dopo. Ha agganciato un preciso passaggio e solo davanti al portiere ha scaricato sulla destra. Ma il numero uno della Roma, attento, in tuffo è riuscito ad evitare il peggio. Ma ad annientare il Grifo è stato un “ex” Perotti che poi ha anche rimediato un cartellino giallo per essersi tolto la maglia. La rete è arrivata dopo aver ricevuto un bel passaggio filtrante in area che ha tagliato in pratica la difesa in due. Perotti a quel punto non ha avuto difficoltà lanciare in rete la palla nell’angolino basso di destra. Una marcatura che regala il secondo posto alla Roma. Per il Genoa, comunque, la bella soddisfazione per Pellegri applaudito tanto quanto Totti.

Tabellino

Roma (4-2-3-1): 1 Szczesny; 2 Rudiger, 44 Manolas, 20 Fazio, 33 Emerson; 16 De Rossi, 6 Strootman; 11 Salah, 4 Nainggolan, 92 El Shaarawy; 9 Dzeko. Allenatore: Luciano Spalletti. In panchina: 16 Alisson, 18 Lobont, 13 Bruno Peres, 15 Vermaelen, 3 Juan Jesus, 5 Paredes, 21 Mario Rui, 30 Gerson, 10 Totti, 8 Perotti, 7 Grenier.

Genoa(3-4-2-1): 23 Lamanna; 14 Biraschi, 24 Munoz, 3 Gentiletti; 22 Lazovic, 44 Veloso, 4 Cofie, 93 Laxalt; 15 Hiljemark, 11 Palladino; 64 Pellegri. Allenatore: Ivan Juric. In panchina: 83 Rubinho, 38 Zima, 8 Burdisso, 94 Cataldi, 16 Beghetto, 10 Ntcham, 32 Morosini, 99 Ninkovic.

Arbitro: Tagliavento di Terni. Assistenti: Di Liberatore e Lo Cicero. Quarto uomo: Peretti. Arbitri di porta Di Bello e Pairetto

Sostituzioni: Rui per Ermeson, Totti per Salah, Perotti per El Shaarawy; (R), Ninkovic per Palladino, Cataldi per Hiljemark, Ntcham per Pellegri (G).

Reti: 3’ Pellegrini(G), 10’ Dzeko (R), 74’ De Rossi (R), 79’ Lazovic (G), 90’ Perotti (R)