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Crivello: “Sì a un forum per discutere il riutilizzo dei beni confiscati alle mafie”

Il candidato del centrosinistra pungola la Regione sui mancati finanziamenti ai progetti di riconversione degli immobili, specialmente dopo la maxi confisca Canfarotta nel centro storico

Genova. Un forum o un osservatorio pubblico, trasparente, per seguire da vicino gli iter di riqualificazione degli immobili confiscati alla criminalità organizzata. Lo ha proposto Gianni Crivello, candidato sindaco per il centrosinistra, in piazza Rostagno a margine dell’iniziativa su antimafia e politiche di prevenzione organizzato dalla lista A Sinistra e a cui ha partecipato il vicepresidente della commissione parlamentare antimafia Claudio Fava.

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“Sono qui per garantire che si consolidi il buon lavoro già fatto dall’assessore alla Legalità Elena Fiorini – dice Gianni Crivello – bisogna quindi procedere per quanto riguarda il tema dei beni confiscati, anche con un osservatorio, un forum dedicato, che rafforzi l’impegno e che dia un segnale di trasparenza e ulteriore apertura. L’attenzione va tenuta al massimo”.

Quasi tre anni fa la condanna definitiva di alcuni esponenti della famiglia Canfarotta, in Cassazione, aveva confermato la confisca di 115 appartamenti, 96 dei quali nel centro storico di Genova, già sequestrati dal 2009. Fu la confisca più grande mai avvenuta al nord, ma a lungo lo Stato e l’Agenzia nazionale dei beni confiscati alla criminalità organizzata non riuscirono a dare esecutività agli sgomberi. I primi sono scattati a febbraio di quest’anno.

“Bisogna essere orgogliosi sia come cittadini sia come amministratori per il fatto di avere avuto a Genova la più grande confisca del Nord Ovest e di essere stati i primi a muoversi in questa direzione – continua il candidato del centrosinistra – abbiamo già fatto un bell’investimento su 11 immobili confiscati e che saranno riqualificati, bisogna proseguire e dimostrare che l’onestà deve avere il sopravvento su ciò che invece rappresenta criminalità, gioco d’azzardo e tutto quello che ne consegue”.

Dal centrosinistra, infine, un appunto alla Regione Liguria e alla giunta Toti che non avrebbe mai deciso di finanziare il capitolo di spesa nel bilancio per i beni confiscati così come previsto dalla legge regionale 7 del 2012 agli articoli 11 e 12.