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Corrado Schiazza ed il Molassana ancora insieme

"Fermo restando le capacità tecniche di giocatori giovani, come Cuman, Garibaldi e Romei, ritengo che Giacopetti, Alarcon e Caramello abbiano le qualità per dimostrare il proprio valore, compiendo il definitivo salto di qualità"

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Genova. “La società ha deciso di confermare mister Schiazza alla guida tecnica del Molassana. Corrado è l’ allenatore ideale, per una squadra come la nostra, dove si vogliono ottenere dei risultati, attraverso la valorizzazione dei giocatori provenienti dal settore giovanile”.

Fabrizio Barsacchi, nel nuovo incarico di direttore sportivo, ha ufficialmente iniziato i lavori per la prossima stagione agonistica, con la conferma del tecnico (al quarto anno di militanza tra le fila del team genovese), che ha riportato il Molassana in Eccellenza.

Quali sono, mister Schiazza, le prime considerazioni sulla conferma, che pur ritenuta scontata, raggiunge validità solo dopo l’ufficialità della notizia?

“Per portare avanti un buon matrimonio occorre essere in due – ci dice il tecnico – Sono contento della riconferma ottenuta, come pure della mia decisione di continuare a lavorare con un gruppo di ragazzi, con i quali ci siamo tolti grandi soddisfazioni, nel corso di una cavalcata vincente, che ci ha visto in testa dalla quinta alla trentesima giornata”.

Tra l’altro vi siete tolti di bocca, il sapore amaro della retrocessione dalla categoria…

Abbiamo riscattato quel risultato negativo, anche se devo confessare il fatto che, in me, è rimasto vivo il ricordo di un gruppo, che – anche in quella occasione – ha lottato sino all’ultimo minuto, per evitare la caduta nel campionato di Promozione. Abbiamo fatto tesoro di quell’ esperienza e consci degli errori commessi, abbiamo posto le basi per ritornare vincenti”.

Sta per scoccare il centenario della nascita del Molassana…

La dirigenza si farà trovare pronta… però, sempre nel rispetto della propria filosofia sportiva, che vede nei suoi giovani i protagonisti… il fiore all’occhiello del vestito”.

Ogni giocatore ha caratteristiche diverse, disponibilità differenti… è l’allenatore che deve sapersi adattare a queste situazioni?

“Senza ombra di dubbio… il trainer deve capire ogni singolo giocatore e sfruttare al meglio le caratteristiche utili al singolo ed al collettivo della squadra”.

Quali giocatori, del tuo gruppo, sono destinati a compiere il salto di qualità?

“Fermo restando le capacità tecniche di giocatori giovani, ma allo stesso esperti, come Cuman (ndr, classe ’94), Garibaldi (classe ’95) e Romei (classe ’94, quest’ultimo, nonostante sia stato frenato da infortuni, su dieci gare giocate, ha realizzato sette reti), ritengo che Giacopetti, Alarcon e Caramello abbiano le qualità per dimostrare il proprio valore, compiendo il definitivo salto di qualità”.

Di quanti innesti pensi che la squadra abbia bisogno, per affrontare un campionato di qualità, come l’Eccellenza?

La conferma ‘in toto’ della rosa, compreso il corteggiato Tecchiati (classe ’99), è il nostro obiettivo numero uno… poi servirà un centrocampista, per colmare il vuoto lasciato dall’addio al calcio di Fabrizio Barsacchi ed un attaccante, per rinforzare il reparto offensivo”.

Tecnico, dentro al rettangolo verde, Schiazza lo è anche nella vita di tutti i giorni, lavorando presso l’ospedale ‘Gaslini’, in qualità di tecnico di laboratorio, occupandosi delle analisi del sangue.

“Vedendo, quotidianamente, la sofferenza di tanti bambini, capisco quali siano i veri problemi della vita, non certamente perdere una partita di calcio”.

Hai perfettamente ragione, Corrado…