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Centomila abbracci per Papa Francesco: “Lavoriamo per il bene comune e la pace” fotogallery

Folla in piazzale Kennedy

Genova. “Abbiamo ascoltato quello che Gesù risorto ha detto ai discepoli prima della sua ascensione ‘A me è stato dato ogni potere in cielo e sulla terra’. Il potere di Gesù, la forza di Dio. Questo tema attraversa le letture di oggi. Ma in che cosa consistono la forza e il potere di Dio? Oggi celebriamo questo mistero, perché quando Gesù è asceso al Padre, la nostra carne umana ha varcato la soglia del cielo”. Queste la prime parole dell’omelia di Papa Francesco in piazzale Kennedy davanti a circa 100 mila fedeli, che hanno atteso per ore sotto il sole cocente di oggi.

Papa a Genova

“Gesù è veramente con noi e per noi e questo potere di intercedere l’ha donato anche a noi, alla sua Chiesa, che ha il potere e il dovere di intercedere, di pregare per noi – ha proseguito il Santo Padre – il mondo ne ha bisogno, noi stessi ne abbiamo bisogno”.

La folla di fedeli ha ascoltato attentamente le parole. “Avendo troppe cose da fare rischiamo di chiuderci in noi stessi, ma per non farci sommergere da questo ‘male di vivere’, ricordiamo ogni giorno di gettare l’ancora in Dio. Portiamo a lui i pesi, le afflizioni, affidiamogli tutto. E’ questa la forza della preghiere che collega cielo e terra, che permette a Dio di entrare nel nostro tempo”.

Un’omelia lunga e sentita. “Come i discepoli alle origini, i nostri luoghi di annuncio sono le strade del mondo: è soprattutto lì che il Signore attende di essere conosciuto oggi. Chiediamo a lui di non fossilizzarci su questioni non centrali, ma di dedicarci pienamente all’urgenza della missione – ha concluso – lavoriamo concretamente per il bene e la pace. Mettiamoci in gioco con coraggio, con la convinzione che c’è più gioia nel dare che nel ricevere”.

La folla ha poi salutato il Pontefice con quasi 100 mila abbracci virtuali.