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Il candidato che non ti aspetti (o forse sì): scontri e confronti tra gli outsider in corsa

La Goletta contro Mentelocale, le animaliste nel centro destra, gli attivisti per i diritti e altre curiosità tra i nomi meno noti che potrebbero conquistare un posto in sala rossa.

Genova. In una campagna elettorale dai contenuti finora tutt’altro che frizzanti non resta che andare a spulciare tra le liste dei candidati per provare a trovare qualche curiosità.

La prima è lo scontro che si profila a colpi di cappuccini e cocktail tra due tra i locali più noti della città. Nella lista del M5S presentata stamattina è stato infatti ufficializzato il nome di Riccardo De Giorgi, imprenditore e proprietario del locale La Goletta al Porto antico, che è diventato un po’ il point ufficioso dei pentastellati mentre il Pd schiera tra le sue fila un altro imprenditore noto per i suoi locali. Si tratta di Eugenio Musso, patron della catena di caffetterie Mentelocale. Musso era balzato agli onori delle cronache quest’inverno quando in occasione dell’arrivo a Genova di Matteo Renzi per la chiusura della campagna sulla riforma costituzionale aveva servito a tutti i suoi clienti una sottotazzina con un messaggio che invitava a votare sì al referendum salvo fare marcia indietro chiedendo scusa dopo le polemiche esplose su Facebook.

E’ tutto interna al centro destra la sfida nel mondo animalista. Saba Wesser, ex modella etiope e agguerritissima sostenitrice dal salvataggio degli ungulati che affollano la città ha deciso di scendere in campo con Direzione Italia di Enrico Musso, lista che sostiene Marco Bucci. Ma Bucci è sostenuto soprattutto dalla Lega Nord (è stato l’amico Edoardo Rixi a proporre il suo nome a Toti) dove il partito dei cacciatori – seppur trasversale certo – è particolarmente forte. A fare da contraltare in Forza Italia si candida Alessandra Cavalli, giovane educatrice cinofila e avvocato esperto in diritti degli animali.

Sempre a proposito di giovani donne, la Lega Nord ha deciso di schierare tra i suoi candidati, Ambra Moroni, sconosciuta 26 enne di professione cameriera di sala. La giovane sembra essere stata folgorata solo di recente dalla politica (la tessera della Lega Nord l’ha presa solo da qualche settimana), ma non perde tempo e dopo il selfie con Salvini scattato una decina di giorni fa allo Star Hotel President, è pronta a lanciarsi nella mischia elettorale.

Tra le under 30, sempre in quota centro centra, non si può non nominare Elisa Serafini, 28 anni, candidata nella lista di Marco Bucci. Divulgatrice su temi economici e blogger che fa anche l’opinionista in tv per diverse trasmissioni della Sette. Le sue idee sono però considerate troppo liberal dagli ‘ultracattolici’ su temi come unioni civili e fecondazione eterologa, tanto che il ‘Popolo della Famiglia’ dovrebbe correre con Stefano Arrighi al primo turno (ma con certezza questo lo si saprà solo domani).

Se non dovesse farcela comunque i cattolici più intransigenti potranno appoggiare all’interno della lista Bucci la candidatura di Pietro Piciocchi commissario straordinario dell’Asp Emanuele Brignole e avvocato dello studio Ukmar che vanta il il record di figli per un candidato. A 40 anni non compiuti ne ha sei: Eugenio, Raffaele, Carina Maria, Agnese Maria, Paolo, Marta.

Dalla parte opposta della barricata per quanto riguarda l’idea di famiglia e diritti stanno due candidate di Genova Cambia, la lista di Simone Leoncini che sostiene Gianni Crivello: Tra i candidati Sara Hermanns, attrice e attivista dell’associazione Princesa, impegnata a promuovere i diritti dei trans, e Laura Ridolfi, attivista del coordinamento Rainbow, che da anni si batte per eliminare le discriminazioni legate sull’orientamento sessuale nelle chiese cristiane e nelle società.

Nella lista un po’ ‘pot pourri’ ma orientata a sinistra dell’ex grillino Paolo Putti spicca la giovane Sara Gallo, 25 anni, laureata in psicologia e impegnata nel sociale. E’ attivista di Liberà oltre che scout. Segni particolari? Sara è la nipote di Don Gallo. Sempre con Putti si candida Simoamed Kaboour, 35 anni, due lauree e mediatore culturale di professione. Nel 2012 si era candidato con Fratelli e Fratellastri per una legge sullo ius soli.

A proposito di ritorni, il M5S ha candidato in Municipio Antonella Davite, presidente del Civ Sarzano Sant’Agostino e imprenditrice. Davite nel 2012 era candidata a Tursi nella lista di Marco Doria. In questa amministrative 2017 dove si sono visti cambi di casacca più o meno repentini l’ultimo in ordine di tempo perché risale a una decina di giorni fa è quello del presidente uscente del Municipio Media Valbisagno Agostino Gianelli che era entrato in sinistra italiana ed aveva sostenuto qualche settimana fa al Cap la candidatura dell’ex grillino Paolo Putti e con lui avrebbe dovuto candidarsi a Tursi. Peccato che a ridosso del primo maggio Gianelli abbia deciso di lasciare Putti per Crivello, con cui ha deciso di candidarsi.