Pontedecimo

Bruciò la casa per togliersi la vita con i figli, mamma trasferita in carcere

Genova. Cercò di togliersi la vita con i figli di 13 e 10 anni incendiando l’appartamento in cui viveva e adesso è stata giudicata in grado di intendere e volere. Lo ha stabilito il perito nominato dal gip Massimo Cusatti. Per questo la donna, che era in stato di fermo presso l’ospedale San Martino di Genova, con l’accusa di duplice tentato omicidio, è stata trasferita nel carcere femminile di Pontedecimo.

La donna aveva dato fuoco a alcune bombolette del gas provocando un incendio. Era stato il figlio più grande a salvare la mamma e il fratello più piccolo. La donna, secondo quanto appurato dagli agenti della squadra mobile, coordinati dal pm Francesco Cardona Albini, era depressa dopo che il marito si era tolto la vita un anno prima.

Secondo le testimonianze dei vicini già a settembre aveva provato a bruciare l’appartamento per togliersi la vita.

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