Genova. Presidio di Fit-Cisl, Fiadel e Uiltrasporti questo pomeriggio a partire dalle 14.30 davanti a palazzo Tursi nella prima delle tre giornate di maratona in sala rossa che oltre al Bilancio previsionale e ad altre delibere minori dovrebbe veder tornare in aula la delibera sull’aggregazione tra Amiu ed Iren Ambiente. I sindacati, ad eccezione della Cgil, hanno deciso il presidio di oggi per “sensibilizzare tutti i consiglieri ad essere coerenti con le scelte già fatte in passato”.
La delibera infatti, già bocciata una prima volta a febbraio con 19 no e 14 sì, era stata ritirata meno di un mese fa sempre per mancanza di voti. Ma la Giunta Doria vuole fare un ultimo tentativo non prima però di aver messo in sicurezza il bilancio. Domani intanto è previsto lo sciopero di tutte le sigle sindacali, sempre ad eccezione della Cgil: oltre a Cisl, Uiltrasporti e Fiadel ci saranno anche i sindacati di base dell’Usb che porteranno in piazza anche i lavoratori di Amiu-Bonifiche. Presidio sono Tursi a partire dalle 9.30.
Per domani mattina i lavoratori di Ula hanno indetto un concentramento alle 9 presso il sito della Volpara per tentare di sensibilizzare contro la delibera anche i lavoratori delle altre partecipate di Tursi a cominciare da Amt, Aster e la stessa Iren. “Non lasciamoci dividere – scrivono i lavoratori di Ula – lottiamo uniti contro tagli e privatizzazioni”. L’idea è quella di scendere in corteo dalla Valbisagno fino a via Garibaldi.
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