Quantcast
Le polemiche

Alluvione 2011, dopo il no di Tursi ai risarcimenti è scontro fra candidati. Pirondini e Bucci: “Inaccettabile che il Comune non paghi”

Crivello: "Prima dobbiamo capire bene a chi tocca". L’avvocato della famiglia Costa: “Risposta burocratica e deludente"

Genova. “Non potevamo non opporci a un possibile pignoramento, dobbiamo capire bene chi deve pagare e cosa e muoverci con cautela proprio perché pagare tutto potrebbe portare a un danno erariale e poi dobbiamo tenere conto che c’e’ un’assicurazione di mezzo”. Il candidato sindaco del centro sinistra Gianni Crivello, assessore uscente alla protezione civile proprio come Francesco Scidone (condannato insieme all’ex sindaco Marta Vincenzi a al dirigente comunale Gianfranco Delponte a risarcire i parenti delle sei vittime dell’alluvione 2011 per complessivi 4,5 milioni di euro) sceglie di non discostarsi dalla posizione del sindaco uscente Marco Doria che ha firmato l’opposizione del Comune al pagamento dei risarcimenti a cui Tursi è stato condannato in solido con gli imputati.

Fra l’altro la lettera di opposizione è particolarmente emblematica della nuova battaglia legale che si profila, quando fino a un mese fa sembrava abbastanza certo che Tursi volesse arrivare a una vera e propria transazione con i parenti delle vittime in modo da evitare di trovarsi le parti civili anche nel processo di appello. “Con particolare riferimento al quantum il tribunale ha condannato il Comune al pagamento di danni di cui non vi è la benché minima prova nel processo penale” si legge nelle premesse della lettera a firma del sindaco e degli avvocati di Tursi che liquidano così le 600 pagine di motivazione del giudice Adriana Petri dopo un processo al termine di oltre 70 udienze.

La reazione di queste ultime è più che scontata: “Il danno erariale non esiste – commenta l’avvocato Emanuele Olcese, che assiste i genitori di Serena Costa la ragazza di 19 anni morta dopo essere andata a recuperare il fratello Danilo a scuola – esiste invece un’assicurazione e il Comune in  quanto assicurato deve pretendere il pagamento in adempimento del contratto”.

“La mancata pretesa di adempimento di un contratto da parte della pubblica amministrazione rappresenta questo si un danno erariale – ricorda l’avvocato – su cui un domani non potrà non indagare la Corte dei Conti. Il Comune con i soldi dei genovesi ha pagato un premio assicurativo e deve pretendere l’adempimento del contratto”.

E mentre il tempo passa i costi che il Comune alla fine dovrà pagare per quel disastro crescono: “Queste resistenze peraltro non faranno che aumentare i costi finali per il Comune – ricorda Olcese – se il Comune avesse fatto delle offerte transattive serie 4 anni fa, all’inizio del dibattimento avrebbe probabilmente pagato quanto liquidato dal Tribunale e avrebbe risparmiato almeno circa 260.000 euro di spese legali a favore delle parti civili oltre ai non irrilevanti costi legali che I’ Ente ha sopportato per la sua difesa all’interno del processo. In ogni caso trovo deludente la risposta del candidato Crivello dal quale mi aspettavo una risposta politica e non laconicamente burocratica”.

La pensa diversamente dall’amministrazione uscente e anche da Crivello il candidato sindaco del M5S Luca Pirondini: “Il Comune di Genova deve pagare subito visto che c’è una sentenza che stabilisce una responsabilità, poi eventualmente potrà rivalersi sugli amministratori condannati o anche chiedere i soldi indietro se la sentenza verrà ribaltata e tutti saranno assolti”. Pirondini ricorda inoltre come “quell’alluvione sia stato una fatto drammatico per tutti i genovesi, io personalmente sono andato in giro a cercare mia madre. Non stiamo parlando del rifiuto di risarcire una ragazzetto che si è sbucciato un ginocchio per colpa di un tombino mal saldato, ma di persone che sono morte. C’è anche un aspetto umano che non si può non trascurare”.

Sull’argomento tuona anche il candidato sindaco di centro destra Marco Bucci: “Sono allibito dal fatto che il Comune di Genova non voglia fare il suo dovere – dice Bucci – non mi interessa a chi vanno i soldi, mi interessa che l’amministrazione rispetti i cittadini anche perché come fanno i cittadini ad avere fiducia nell’amministrazione se quest’ultima li prende a pesci in faccia?” “Se sarò eletto sindaco – assicura il manager – sarà una delle prime cose che farò”.