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Accoglienza e tolleranza, Piccini: “Cosa ha fatto la giunta Doria-Crivello?”

Genova. Accoglienza e tolleranza sono temi quotidiani nel dibattito politico genovese. “In questi giorni qualcuno se ne vuole appropriare come tema centrale della sua campagna elettorale. A queste argomentazioni si oppone una semplice domanda: che hanno fatto in questi 5 anni i cattocomunisti della giunta Doria/Crivello per accoglienza e tolleranza? Dov’è la promessa Moschea? Per prima cosa chiediamo che la Magistratura non lasci cadere la protesta degli immigrati e verifichi se anche a Genova non ci siano episodi di mala gestione dell’accoglienza”. Lo dice il candidato di Forza Italia, Giuseppe Vittorio Puccini.

“Pretendiamo che una migrazione di transito non diventi stanziale per calcolo politico ed economico. Quello di cui parlano i giornali non è donato ma pagato dalla collettività. Qualcuno stigmatizza che gli immigrati si lamentino perché qualcuno forse si approfitta della situazione truffando lo Stato. Troppi vivono sull’assistenza agli immigrati. Anche qualche aspirante sindaco. Tutti i commenti riguardano l’effetto e non la causa. È un problema che esiste ormai da anni. La gestione degli emigrati che transitano dall’Italia. E sottolineo transito”, prosegue.

“Non è un problema di integrazione ma di gestione dell’accoglienza che è diventato un business per mafia e coop a totale carico del contribuente. Il servizio deve essere svolto correttamente e ciò deve essere preteso anche a Genova. In Liguria ci sono segnali inquietanti che le Autorità e i Tutori dell’Ordine e delle Leggi non devono sottovalutare. Altro è il problema della tolleranza religiosa e dell’integrazione per i Nuovi Genovesi. Dai tempi delle “Coree” Genova ha fatto grandi passi per diventare un unico corpo sociale e altri ancora ne deve fare. La Moschea rientra fra questi. La sinistra cattocomunista e antisocialista di Doria e Crivello (piagnona, sanfedista e forcaiola) ha dimostrato di essere l’aggravante del male e non la cura. Genova è una Città multietnica che con il suo Porto si apre al Mediterraneo. Può tornare a crescere solo con il contributo dei Vecchi e Nuovi Genovesi. Nell’osservanza delle Leggi. Lavoriamo per l’integrazione di chi ama e rispetta Genova quanto noi”, termina Piccini.