La querelle

Voltri, chiusura a sorpresa per la strada “bis” per l’ospedale, il Municipio: “Siamo perplessi”

Un tratto di via Morselli è ora vietato al transito di auto e ambulanze, alla base una storia di carte bollate tra Tursi e i proprietari

Genova. Via Enrico Morselli è una strada stretta e tortuosa e, soprattutto nel tratto finale, quello che passando sotto l’Autostrada A10 sale verso via Tosonotti e quindi all’ospedale di Voltri, permette a malapena il transito di un mezzo per volta. Da sempre, però, è utilizzata come percorso alternativo – anche da alcune ambulanze di piccole dimensioni – per raggiungere il nosocomio oppure per arrivare più in fretta in via Viacava, arrivando da ponente.

Da qualche giorno, però, sulla carreggiata sono comparse due sbarre bianche e rosse. Del tutto simili a quelle di un passaggio a livello. Strada chiusa. Passaggio vietato. Perché?

La strada, utilizzata da privati e pubbliche assistenze, è in realtà una strada privata ma i proprietari, per consuetudine, lasciavano libero il passaggio. Ma quando i titolari di alcuni parcheggi sottostanti, che sostengono di essere stati danneggiati da infiltrazioni provocate dal passaggio continuo delle auto, hanno chiesto di intervenire con manutenzione e messa in sicurezza, i proprietari hanno detto “basta”.

Il punto è che i privati hanno proposto, vista la pubblica utilità di quel tratto di via Morselli, al Comune di prendersi carico del tratto. Ma l’amministrazione pubblica non ne ha voluto sapere. La versione del Municipio Ponente è un po’ diversa: “Qualche tempo fa abbiamo ricevuto un’istanza di chiusura da parte della proprietà – spiega il presidente Mauro Avvenente – abbiamo cercato di dialogare per arrivare a una soluzione ed esprimendo forti perplessità sulla chiusura. Le sbarre sono spuntate senza che ne sapessimo nulla”.

Sarebbe andata così: i proprietari avrebbero minacciato di fare causa al Comune e qualche ufficio del Matitone, per evitare guai più pesanti del dovuto, avrebbe dato il via libera al blocco del transito. “Abbiamo scritto agli uffici comunali per capire da chi sia partita quella determina e, se possibile, proveremo a chiedere un passo indietro”.

Al momento le due sbarre impediscono il transito – che continuerà a essere possibile per i residenti – mentre qualche curva a valle, vicino a piazza Saredo esiste un cartello di divieto. Per chi non si accorgerà dello stop sarà necessaria una manovra in retromarcia di parecchi metri prima di poter rimmettersi sulla strada percorribile.

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