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Voltrese, la parola al direttore sportivo Luigi Casali risultati

La Voltrese non si dà per vinta ed è pronta per preparare le due ultime sfide con Rivarolese e Imperia

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Genova. La sconfitta subita domenica scorsa al ‘San Carlo’, con l’ Albissola, ha reso complicata la già difficile situazione di classifica della Voltrese, terzultima, con 26 punti e 7 lunghezze di ritardo dal Rapallo e 8 dalla Sestrese.

Inoltre, gli incontri previsti dal calendario, per le ultime due gare, sono tutt’altro che agevoli, per la compagine del d.s. Luigi Casali.

Infatti, alla ripresa del campionato, la Voltrese dovrà affrontare – fuori casa – la Rivarolese (in lotta per il secondo posto) e poi – negli ultimi novanta minuti – se la vedrà con l’Imperia.

E’ il caso di dire che la sosta del campionato, di quindici giorni, arriva al momento giusto, vero direttore?

“La nostra classifica parla purtroppo da sola – ci dice Luigi Casali – ma, per fortuna, abbiamo quindici giorni a disposizione, per cercare di recuperare qualche giocatore e per preparare al meglio le ultime due sfide, che sono ‘da dentro o fuori’, dato che potrebbero, in extremis, consentirci di restare dentro la griglia dei play out”.

Quali sono stati i motivi che hanno portato la Voltrese a lottare per non retrocedere in Promozione?

“Quando, durante l’arco di un campionato, vengono a mancare giocatori del calibro di Cardillo, Anzalone, Virzi, Ivaldi e Icardi – tanto per citarne alcuni – e sei costretto, come nella gara contro la corazzata Albissola, a schierare tantissimi giovani, viene a mancare – al di là delle capacità tecniche – quel grado di esperienza, indispensabile per giocartela alla pari, in un campionato difficile come l’Eccellenza”.

“La situazione di Cardillo è emblematica – continua l’ex direttore sportivo del Pontedecimo – purtroppo l’abbiamo avuto a disposizione solo per poche gare, nelle quali ha realizzato sette reti. La sua assenza pesa parecchio, nell’economia del gioco della squadra. Sappiamo tutti di quale fromboliere delle aree di rigore stiamo parlando e che sono stati i suoi goal, a permetterci di salire in Eccellenza e di restarci lo scorso anno”.

Va a ruota libera Casali: “E’ chiaro che non possiamo ridurre il tutto ad un problema di semplice sfortuna… Certo, abbiamo commesso i nostri bravi errori, ma sono sicuro che, con la rosa al completo, adesso saremmo qui, a parlare di un’altra situazione di classifica. E’ un campionato, l’Eccellenza, in cui – in alcune realtà – si sfiora il professionismo, con squadre che si allenano al pomeriggio e con budget e strutture a disposizione di altissimo livello, mentre altri – come noi – si allenano di sera, dopo una giornata di lavoro.
Insomma, spesso c’è una disparità di forze eclatante, fra chi scende in campo… c’è chi può e chi non può… e la nostra politica societaria si basa su determinati parametri, che – comunque – fino ad oggi, ci hanno consentito di giocarcela con tutti”.