Truffa allo Stato: il pm chiede di indagare la ex segretaria di Bossi - Genova 24
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Truffa allo Stato: il pm chiede di indagare la ex segretaria di Bossi

tribunale di genova

Genova. Nel corso del processo sulla presunta maxi truffa ai danni dello Stato che vede imputati Umberto Bossi,
l’ex tesoriere della Lega Francesco Belsito e altre cinque persone, è arrivata una nuova richiesta. Il pubblico ministero Paola Calleri ha infatti chiesto la trasmissione degli atti per indagare Nadia Dagrada, ex segretaria di Umberto Bossi e attuale dipendente della Lega Nord, per falsa testimonianza.

Secondo il pm, Dagrada avrebbe mentito nel corso della sua testimonianza. Nel corso della sua requisitoria, il pubblico ministero aveva detto che la ex segretaria aveva “un potere di ricatto sul partito e che la prova del suo potere stava nel fatto che fosse ancora dentro la Lega”.

La scorsa udienza il pm aveva chiesto la condanna a quattro anni per Bossi e a quattro anni e sei mesi per Belsito, a cinque anni ciascuno (oltre a una multa da 17 mila euro) per gli imprenditori Paolo Scala e Stefano Bonet, due anni e nove mesi per gli ex revisori contabili Diego Sanavio e Antonio Turci, e due anni e quattro mesi per il terzo revisore Stefano Aldovisi. Il pm aveva anche chiesto la confisca di oltre 56 milioni di euro alla Lega Nord in quanto “percettore delle indebite appropriazioni dei soldi pubblici”.

Bossi, Belsito e i tre ex revisori dei conti sono accusati di truffa ai danni dello Stato perché chiesero e ottennero dal Parlamento oltre 56 milioni di euro che avrebbero usato per scopi personali. Scala e Bonet sono accusati insieme con Belsito di riciclaggio, perché avrebbero collaborato al trasferimento oltreconfine (Cipro e Tanzania) di parte dei soldi ottenuti.

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