Transazione del governo su Bolzaneto, la maggioranza delle vittime l'ha rifiutata e attende una vera sentenza - Genova 24
Le reazioni

Transazione del governo su Bolzaneto, la maggioranza delle vittime l’ha rifiutata e attende una vera sentenza

Gli avvocati di parte civile: "La legge sulla tortura non c'è, come farà lo Stato a rispettare gli impegni con Strasburgo?"

caserma di bolzaneto

Genova. “Quello che aspettiamo davvero è una sentenza della Corte europea che come è già accaduto con la sentenza Cestaro per la Diaz sancisca che anche a Bolzaneto ci fu tortura e i responsabili non sono nemmeno stati sanzionati dal punto di vista disciplinare”. Emanuele Tambuscio, avvocato genovese che ha difeso molte parti civili del processo di Bolzaneto, di cui 12 hanno fatto ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo, commenta così la notizia arrivata da Strasburgo del raggiungimento di una transazione amichevole tra lo Stato italiano e 6 delle 65 vittime degli abusi che furono commessi a Bolzaneto durante il G8 del 2001.

Dei 65 cittadini, tra italiani e stranieri, che fecero ricorso a Strasburgo, solo una dozzina ha accettato la transazione con lo Stato Italiano. La stragrande maggioranza, quando arrivò la proposta un anno fa, aveva rifiutato fermamente: troppo pochi 45 mila euro e soprattutto troppo poco impegnativo per lo Stato che mai ufficialmente chiese scusa alle vittime.

“Io ho due persone che hanno accettato il risarcimento mentre molti altri quando un anno fa era arrivata la proposta del Governo italiano hanno detto no proprio per arrivare a una pronuncia della Corte” spiega l’avvocato Laura Tartarini che sottolinea anche come “siamo ancora in attesa delle transazioni a cui stiamo cercando di arrivare presso il tribunale civile dove lo stato italiano ha fatto finora proposte ridicole, molto inferiori alle pronunce già emesse dello stesso tribunale, per cui questa buona volontà dello Stato italiano non riusciamo al momento a ravvisarlo”.

“Fra l’altro – aggiunge Tambuscio – è difficile pensare che il governo italiano rispetterà l’impegno preso con la Corte europea visto che il già brutto disegno di legge sulla tortura giace ormai ammuffito tra i cassetti del Parlamento”.

Per gli abusi commessi ai danni di centinaia di manifestanti nella caserma di Bolzaneto la corte di Cassazione nel 2013 aveva messo il tassello definitivo ad anni di indagini e processi con 7 condanne per falso, 4 assoluzioni e ben 37 prescrizioni confermando tuttavia la gravità delle violenze qualificate dagli stessi tribunali come “tortura”.

I ministeri di Giustizia , Interno e Difesa insieme con gli agenti responsabili erano quindi stati condannati al risarcimento delle vittime, ma le cause sono in gran parte ancora in corso. La transazione con la Corte europea, fra l’altro, come si legge nel documento della Cedu, comporta la rinuncia “à toute autre prétention à l’encontre de l’Italie à propos des faits à l’origine de sa requête”, il che significa chiusura non solo della causa presso Strasburgo ma anche delle cause civili in Italia.

leggi anche
Diaz 6795
A strasburgo
G8, il governo italiano patteggia con le vittime di Bolzaneto