Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Toti, Del Debbio e Marco Bucci: lo show del centrodestra unito fotogallery

Tutto esaurito al Teatro della Gioventù. La campagna elettorale è appena cominciata

Genova. Tutto esaurito al Teatro della Gioventù per il primo appuntamento di peso del candidato sindaco del centrodestra. E l’aria che si respira è quella delle convention totiane di due anni fa, dove il clima è quello di chi ha già vinto, tra applausi scroscianti ad ogni intervento, i palloncini arancione e azzurri, i colori simbolo della lista di Marco Bucci, il video esaltante su cui scorrono le immagini della “città più bella d’Italia”. Dopo i saluti di Edoardo Rixi, Matteo Rosso, Lilli Lauro e dell’esponente di Direzione Italia arriva Paolo Del Debbio che apre con un siparietto: sale sul palco zoppicando per “colpa di tutte le buche che ci sono a Genova”, dice e non risparmia l’ennesima battuta sul mercatino di corso Quadrio: “ho recuperato l’autoradio rubata a mio cugino, e anche un frigorifero e un Tom Tom”. Battute a raffica poi, dal mercato del pesce ai candidati delle altre liste.

toti bucci del debbio

Fuori dal teatro, prima dell’inizio dell’intervista a due con il governatore Giovanni Toti, Bucci si sofferma con i giornalisti e ritorna sul tema dei 30 mila posti di lavoro: “Crearli in 5 anni è possibile, non è facile, ma non vogliamo le cose facili. Siamo qui per fare quello che dobbiamo fare. Genova ha la possibilità di farlo, noi ci crediamo. Dietro i 30 mila posti di lavoro c’è un piano preciso che renderemo pubblico a breve per fare in modo di cominciare a lavorare dal primo giorno dopo le elezioni per costruire la nuova Genova”.

Parla del bilancio di fine mandato della giunta Doria, Marco Bucci: “Quello che mi preoccupa non sono le cose di cui Doria ha parlato, ma di quello che non è chiaro nel bilancio. Non sono riuscito a capire come sia la situazione delle partecipate, non sono riuscito a capire se ci sono buchi di bilancio, quale sia il futuro. Vorremmo più informazioni”. Su Amiu: “E’ uno dei problemi: deve essere gestita come un’azienda, ci sono modi per coprire i buchi, per fare i progetti per il futuro e fare in modo che l’azienda sia vincitrice, non vada in rosso, faccia il suo servizio per i cittadini senza caricarli di tasse aggiuntive perché questo non è lo scopo delle partecipate”.

Bucci ha parlato anche della tutela della famiglia come chiesto da Fratelli d’Italia che chiede il “quoziente Genova” e cioè un quoziente familiare comunale con riduzioni tariffarie per tutti i servizi comunali a favore delle famiglie italiane numerose: “La famiglia è una cosa importante, la supportiamo in tutte le sue realizzazione e vogliamo fare in modo che le persone che hanno le famiglie più numerose siano facilitate. Questo sarà un punto importante del nostro programma”.

Sul programma Bucci spiega a Del Debbio che punta su “porto, turismo ed alta tecnologia con la completa digitalizzazione del transito delle merci, dove non ci sarà più carta e ci consentirà di far transitare più tue dal porto di Genova”. Sulla sicurezza: “Vogliamo la reintroduzione degli uffici dei vigili del quartiere e sterminare l’illegalità in tutte le sue forme”.
Toti parla di movida: “Non è normale far chiudere i locali invece che fare più controlli”. Anche in questa fase i toni e il ritmo sono quelli di uno show televisivo: tra applausi, scambi e battute con il pubblico con Toti e Del Debbio a perfetto agio e il candidato Bucci che impara in fretta il linguaggio e i modi della politica modello Toti.

In prima fila ad ascoltare tutta la giunta regionale e una buona quota dei dipendenti della Regione Liguria e delle partecipate. L’orario d’ufficio è finito, la campagna elettorale appena cominciata.