Terzo Valico, i no tav della Valverde scrivono al sindaco di Campomorone: "La cava di Cravasco deve essere chiusa" - Genova 24
La lettera

Terzo Valico, i no tav della Valverde scrivono al sindaco di Campomorone: “La cava di Cravasco deve essere chiusa”

Incontreranno l'11 aprile il primo cittadino Paola Guidi per ribadire la necessità di fermare l'opera

terzo valico campomorone cravasco

Campomorone. “Chiudere la cava di Cravasco perché venga sottoposta a serie ed approfondite indagini che chiariscano cosa vi è stato seppellito”. Lo chiede in una lettera pubblica indirizzata al sindaco di Campomorone Paola Guidi il movimento no tav della Valverde. La lettera ricostruisce le recenti vicende giudiziarie che hanno portato prima agli arresti dei vertici del Cociv e poi al commissariamento dello stesso consorzio ‘general contractor’ per il Terzo Valico ferroviario.

“Durante gli interrogatori avvenuti a seguito degli arresti dei vertici di Co.Civ, l’Ing. Giampiero De Michelis, direttore del consorzio, parla di smarino rivenduto illegalmente come materiale inerte e di rocce amiantifere stoccate in cava a Cravasco contro ogni procedura prevista – ricordano i no tav – cio’ si va ad aggiungere alle intercettazioni della magistratura “Cemento che sembra colla”, all’appalto truccato delle centine, alle conversazioni telefoniche in cui questi personaggi contavano con fastidiosa ingordigia i km di galleria che avrebbero ancora potuto scavare sotto le nostre colline. Tutto questo è accaduto nelle nostre strade, sulle nostre teste, nei nostri paesi, sul Territorio che Lei, Signora Sindaca, ha l’onore di amministrare”.

I no tav incontreranno il sindaco il prossimo 11 aprile e nell’occasione ribadiranno i contenuti della lettera in cui fra l’altro denunciano come non si possa “parlare di benessere, vivibilità, diritti e quant’altro se una comunità e un territorio sono quotidianamente donati alla malavita” dicono riferendosi a quanto emerso finora dalle indagini. E concludono: “Il solo atteggiamento serio e responsabile è muoversi affinché il Terzo Valico sia fermato: questa non è una posizione ideologica è l’unica posizione che persone che abbiano a cuore il benessere della comunità possano prendere, perchè non abbiamo bisogno di parcheggi, strade e fontane realizzate con i soldi della malavita”.