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Divieto di balneazione

Spiaggia dei Cavallini a Rapallo: M5S presenta esposto in Procura

Gli esponenti del M5S auspicano un tavolo di confronto con i gestori degli stabilimenti balneari colpiti dal divieto e i rappresentanti locali di categoria.

Spiaggia dei Cavallini a Rapallo

Rapallo. Come annunciato ad inizio aprile, il MoVimento 5 Stelle ha depositato questa mattina un esposto in Procura a Genova per verificare eventuali responsabilità per il divieto di balneazione che ha interessato la spiaggia dei Cavallini di Rapallo e chiedere garanzie per salute, ambiente e occupazione. Lo annunciano i portavoce Fabio Tosi (M5S Liguria) e Federico Solari (M5S Rapallo), che provano, così, “a fare luce su un caso che si trascina ormai da decenni, senza mai approdare a soluzioni efficaci e definitive per balneari, cittadini e turisti.”

“È risaputo che in quell’area la balneazione è sempre stata a rischio, a causa degli scarichi abusivi dei privati (e non solo) che confluiscono nel fiume Boate, alla foce del quale è localizzato il punto critico inquinato – sottolineano Tosi e Solari – E altre criticità si segnalano nella zona balneare del Castello, che, al momento, è classificata ‘sufficiente’, ma presto potrebbe retrocedere a ‘scarsa’, se non si porrà immediato rimedio.”

“Cos’è mai stato fatto da tutte le amministrazioni che si sono succedute negli ultimi 20 anni per far fronte a un’emergenza a tutti gli effetti annunciata? – si chiedono i portavoce M5S – Dopo quasi tre anni di amministrazione Bagnasco è mai stata emanata un’ordinanza sindacale che preveda una regolarizzazione degli scarichi abusivi nel Boate? E, nel caso, è mai stata fatta rispettare? E ancora: adesso chi ripagherà il danno economico alle aziende balneari danneggiate e ai loro dipendenti? Con questo esposto chiediamo che sia finalmente data risposta a queste domande, per troppo tempo ignorate o inevase.”

Tosi e Solari auspicano poi un tavolo di confronto con i gestori degli stabilimenti balneari colpiti dal divieto e i rappresentanti locali di categoria.

“È giunto il momento di ascoltare la voce di chi materialmente ha subito il danno più grande e valutare gli eventuali progetti per un nuovo waterfront che avrebbe dovuto riqualificare l’area del Lido – concludono Tosi e Solari – Tutte promesse sempre rimaste solo sulla carta, così come gli interventi per mettere in sicurezza la rete fognaria, a testimonianza di un lassismo da parte della vecchia politica di cui ora la cittadinanza esasperata chiederà il conto.”

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