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Spazio di aggregazione per migranti e residenti: come si trasforma il civico 100 di via Coronata

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Genova. L’edificio di via Coronata n. 100 – 12.900 metri quadrati, oltre alle aree esterne – di proprietà del Comune di Genova, non sarà venduto e sarà destinato ad ospitare attività e progetti sociali per tutto il quartiere. Lo ha stabilito il Consiglio comunale approvando la proposta della Giunta comunale, illustrata in aula dall’assessore Emanuele Piazza.

La Curia Arcivescovile – che avrà in comodato d’uso la struttura per 20 anni e provvederà alla manutenzione ordinaria e straordinaria – ha elaborato il “Progetto Sociale Coronata”, destinato all’intero quartiere. Il progetto prevede servizi per i richiedenti protezione internazionale, servizi per i residenti (giovani, adulti e anziani), servizi per le associazioni sportive e culturali del territorio e servizi di accoglienza, tra i quali un centro diurno per anziani, per persone diversamente abili e un punto di assistenza sanitaria con l’apertura di un ambulatorio medico con servizi gratuiti a disposizione della cittadinanza.

“Il progetto Sociale Coronata – sottolinea l’assessore Emanuele Piazza –, frutto di una stretta collaborazione tra Comune di Genova e Curia Arcivescovile, restituisce un’importante struttura pubblica per anni inutilizzata a funzioni fondamentali per la città. Il principio di sussidiarietà trova in questo progetto di collaborazione una sua applicazione nell’ottica della soddisfazione di bisogni di diverse fasce della popolazione. Stiamo proseguendo – continua Piazza – il percorso di valorizzazione del patrimonio comunale Gli immobili, così come fatto in altre occasioni, ad esempio viale Cembrano e “Casa del soldato”, da luoghi inutilizzati diventano nuovi centri di sviluppo e di aggregazione e ospitano attività proficue dal punto di vista sociale per tutta la città”.