Raggiunta in extremis

Sampdoria-Fiorentina, vivace pareggio all’ora di pranzorisultati

Genova. Due volte in vantaggio, due volte raggiunta, sembrava quasi fatta per la Samp, ma la Fiorentina, nell’assedio finale, è riuscita ad agguantare un pareggio all’89’. A differenza del canovaccio che vede solitamente i blucerchiati più efficaci nella ripresa, stavolta la squadra di Giampaolo ha giocato un ottimo primo tempo, per poi cedere un po’ nei secondi 45 minuti, rischiando anche di capitolare all’ultimo secondo del recupero, “graziata” da Babacar, ipnotizzato da Viviano che respinge di piede il possibile gol del 2-3. Due i legni colpiti dagli ospiti nel corso della partita.

Primo tempo, ottima Samp

Partita iniziata con 20 minuti di ritardo a causa del traffico provocato dalle chiusure stradali della mezza maratona, la Fiorentina era in un hotel a Carignano ed è rimasta bloccata.

Con le assenze di Muriel e Sala, Giampaolo non snatura il consueto 4-3-1-2, inserendo Bereszynski e Schick. A sinistra c’è Dodo al posto di Regini. La Fiorentina si presenta al Ferraris con Babacar al posto di Kalinic.

Subito a ritmi molto alti, con la Samp che va in rete al 5′ con un gran tiro di Bruno Fernandes dal limite, con la difesa viola che si fa infilare in verticale da un pallone filtrante di Torreira leggermente deviato da Badelj, Gonzalo e Sanchez non sono impeccabili, ma la conclusione del portoghese è di quelle straordinarie, a incrociare sotto l’incrocio dei pali. Si tratta del gol più rapido della Sampdoria in questo campionato.

La squadra di Giampaolo è ordinata, pressa e i viola fanno fatica a trovare gli spazi per provare a ripristinare l’equilibrio: al 20′ tentativo di Bernardeschi da calcio piazzato che sfiora il palo alla destra di Viviano.

È ancora la Samp però a essere pericolosa, sfruttando gli errori degli avversari: Badelj sbaglia tutto davanti alla propria area di rigore, ne approfitta Schick che serve Bruno Fernandes, ma la conclusione stavolta è parata da Tatarusanu. (22′).

Riesce tutto abbastanza facile alla Samp, addirittura Quagliarella prova a sorprendere Tatarusanu, fuori dai pali, con una palombella da centrocampo che non termina in rete per pochi metri.

Il match continua a essere molto gradevole, la Fiorentina ha anche qualche problema di equilibrio sul prato del Ferraris, ma comincia a conquistare metri e possesso palla: Tello inganna Skriniar con una finta e riesce a trovare lo spazio per il sinistro, parato a terra da Viviano (39′).

Secondo tempo, tre punti sfumati

Nella ripresa subito un cambio per i viola: dentro Kalinic per Ilicic. Intanto in gradinata striscione per Giampaolo: “Lavoro, serietà, rispetto per la maglia, avanti insieme mister”.

La Fiorentina si rende subito pericolosa con Babacar, poco servito nel primo tempo, che per fortuna dei blucerchiati non è impeccabile sul cross di Tello, favorendo l’intervento di Viviano.

Dodo è un po’ in difficoltà e proprio Tello, l’esterno in prestito dal Barcellona, confeziona l’occasione più ghiotta per i suoi al 56′: colpendo il palo a Viviano battuto.

La Fiorentina fiuta il gol, che arriva al 60′ su calcio d’angolo: cross teso di Borja Valero, Gonzalo Rodriguez svetta su tutti nell’area piccola (Torreira, che non è notoriamente un gigante, era il più vicino) e insacca di testa.

Giampaolo cambia: fuori Fernandes dentro Praet (65′), fuori Linetty per Alvarez (69′), che va a fare il trequartista. La mossa è di quelle decisive: al 72′ l’argentino porta i suoi in vantaggio. Riceve palla da Schick, sembra aver perso l’attimo per il sinistro, che arriva un paio di secondi dopo e non lascia scampo a Tatarusanu, tutta la squadra corre ad abbracciarlo, consapevole che l’annata per lui non è stata proprio da ricordare.

Paulo Sousa decide che è il momento di Chiesa, al posto di Milic (73′), Giampaolo si gioca l’ultimo cambio con Regini per Dodo, in evidente difficoltà nella ripresa (74′).

C’è ancora tempo per soffrire: al 79′ la viola colpisce un altro legno con un colpo di testa di Kalinic ancora a Viviano battuto.

Ultimo cambio per gli ospiti: fuori Bernardeschi per Saponara (81′). Fiorentina ancora protesa in avanti e se gli assalti prima di Chiesa e poi di Kalinic vengono in qualche modo disinnescati, nulla riesce a fare la retroguardia blucerchiata sulla conclusione di Babacar, che all’89′ agguanta il pareggio. In pieno recupero partita ancora molto intensa, con Alvarez che costringe Tatarusanu alla respinta e, sul rovesciamento di fronte, è Viviano a dire di no coi piedi a un Babacar solo davanti alla porta.

Sampdoria-Fiorentina 2-2

Reti: 5′ Fernandes; 60′ Rodriguez; 72′ Alvarez; 89′ Babacar

Sampdoria: Viviano, Bereszynski, Silvestre, Skriniar, Dodo (74′ Regini), Barreto, Torreira, Linetty (69′ Alvarez), Fernandes (65′ Praet) Schick, Quagliarella.

A disposizione: Puggioni, Falcone, Simic, Palombo, Pavlovic, Cigarini, Djuricic, Tessiore, Budimir.

Allenatore: Giampaolo.

Fiorentina: Tatarusanu, Sànchez, Rodriguez, Astori, Tello, Badelj, Borja Valero, Milic (73′ Chiesa), Ilicic (46′ Kalinic), Bernardeschi (81′ Saponara), Babacar.

A disposizione: Sportiello, De Maio, Olivera, Salcedo, Cristoforo, Hagi, Maistro, Mlakar, Tomovic.

Allenatore: Paulo Sousa

Arbitro: Russo di Nola

Ammoniti: Praet, Alvarez (S); Gonzalo (F)

Spettatori: abbonati 16.789 paganti 2.558, incasso 56.405, quota gara 164.806.