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Salvini al Cap, Rixi: “Cambiamo sede solo se ce lo chiede il circolo”. Stasera il direttivo

L'assessore leghista: "Non chiederei mai al Cap, che è dell'autorità portuale, di non ospitare lo Zapata".

Genova. “E’ il Cap che comanda, se non ce lo chiedono loro, noi non ci spostiamo. E’ un convegno sul lavoro, mica possiamo farlo al Bristol, sarebbe anche un’offesa nei confronti dei lavoratori in un momento di crisi come questo”. Edoardo Rixi, assessore regionale allo Sviluppo economico, risponde così alle polemiche esplose in questi giorni dopo che il Cap ha deliberato l’ospitalità per domenica al convegno ‘Riprendiamoci il lavoro’ che avrà fra i partecipanti anche il segretario della Lega Nord Matteo Salvini. “Come se io chiedessi al Cap di non ospitare lo Zapata perché è dell’autorità portuale, non mi viene manco in mente di farlo”, sbotta Rixi.

Ma il problema in parte sta proprio nella proprietà della palazzina di via Albertazzi, che è oggi di una srl formata dallo stesso circolo (che detiene il pacchetto di maggioranza) e dell’autorità portuale. La società è tra quelle per cui la stessa Ap ha deciso la dismissione delle quote. La soluzione quindi sarebbe il ritorno della palazzina nel patrimonio dell’autorità portuale in cambio dell’usufrutto da parte del circolo Cap. Ma questa soluzione, durante tutto il periodo del governo di Luigi Merlo, non è stata mai formalizzata e oggi al governo del porto c’è il centrodestra con Paolo Signorini.

Nella decisione del direttivo del Cap di concedere lo spazio alla Lega Nord (che fra l’altro farà anche una donazione al circolo) questa situazione di incertezza ha indubbiamente influito. Questa sera comunque il direttivo del Cap si riunirà di nuovo e prenderà una decisione definitiva.

Nella polemica interviene anche il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti: “ Che qualcuno possa decidere chi parli o chi non parli a prescindere lo trovo aberrante – dice il governatore – il segretario della Lega Salvini viene a Genova per parlare di lavoro e credo sia una cosa di cui questa regione abbia assolutamente bisogno. Ritengo che non sia solo utile, ma anche doveroso che venga a confrontarsi con la giunta regionale, che è composta anche dal suo partito, su un tema così importante. Il fatto che qualcuno decida che non possa parlare chi la pensa diversamente da lui, va a ledere tutti i diritti di libertà che abbiamo festeggiato ieri e per cui sono morte molte persone 72 anni fa”.