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Rogo al Circolo Bocciofila Lido, l’autore potrebbe aver telefonato prima di entrare in azione fotogallery

Una telefonata alle 8e40 e alcune telecamere di sicurezza potrebbero fare luce sull'incendio doloso di questa mattina. Gli investigatori vagliano più di un movente. Ma l'Asd resta aperta

Genova. Un uomo, a volto coperto, ha prima spaccato una finestra con una pietra, poi è entrato al secondo piano della palazzina del circolo Bocciofila Lido e, una volta all’interno, ha cosparso il pavimento e gli arredi di liquido accelerante, infiammabile, e così ha mandato in fiamme 150 dei 350 metri quadri dei locali.

Questo è quanto ricostruito, finora, dalla polizia giudiziaria dei vigili del fuoco che indaga sull’incendio divampato questa mattina, poco prima delle 9, in via Gobetti. Maggiori indicazioni potranno arrivare dal sistema di sorveglianza dell’Asd e da quelle posizionate in via Bosio dove, chi ha appiccato il rogo, è dovuto transitare inevitabilmente per mettere in atto il suo piano.

Al “Bocciofila Lido”, nel quartiere di Albaro, gli appassionati di gioco di carte non si fermano di fronte a nulla. Si sono comunque presentati in sede, nel pomeriggio, per i loro tornei di burraco e bridge. “Siamo irriducibili – raccontano – ma anche addolorati, perché soltanto un imbecille può avere compiuto un gesto del genere”. Il circolo organizza anche altre competizioni. E all’ultimo piano, quello distrutto dall’incendio, si svolgono tornei di poker e Texas Hold’em.

incendio circolo albaro san giuliano lido

“Chi ha appiccato il rogo – spiega Riccardo Di Rella, avvocato genovese e presidente del circolo per diversi anni fino al 2013 e poi di nuovo dal 2013 a oggi – lo ha fatto di mattina, perché di notte siamo aperti fino alle 5e30, poi entrano in gioco le persone che effettuano le pulizie, e si riapre alle 9e30. Quindi la finestra per agire, fortunatamente, senza che ci fosse nessuno all’interno, era molto ristretta”. Al circolo è arrivata, intorno alle 8e40, una telefonata, da un telefono cellulare. Il numero, naturalmente, è stato girato agli inquirenti che hanno sequestrato anche alcuni database.

L’incendio ha provocato oltre 100 mila euro di danni. Poche migliaia per i gestori, tra arredi, computer e una consolle, ma la proprietà immobiliare San Giuliano, che è titolare dell’edificio, dovrà ricostruire pavimenti, impianti elettrici ed idraulici, infissi (26 finestre sono esplose nell’incendio), e intonaci. Ad avvertire i responsabili del circolo, stamani, sono stati i pompieri, allertati dall’inquilino di un palazzo di fronte. Il fumo scaturito dall’incendio era moltissimo. E le squadre dei vigili del fuoco sono arrivate nel giro di pochi minuti.

“Hanno arginato i danni – dice Di Rella – e non era semplice”. La proprietà dell’edificio è assicurato per danni vandalici al fabbricato, ma non è detto che la società assicurativa copra interamente i danni subiti. “Servirà comunque almeno un mese di lavori” continua il presidente del circolo che, nei prossimi giorni, avrebbe dovuto ospitare importanti tornei.

incendio circolo albaro san giuliano lido

“Qui non facciamo gioco d’azzardo – precisa – si tratta di attività sportive, si guadagnano dei soldi, se si vince, ma si tratta di montepremi. Certo, se devo fare delle ipotesi qualche giocatore allontanato, in passato, lo abbiamo avuto. Ma non voglio pensare che sia andata così”.

Le ipotesi. Non mancano, anzi. Oltre alla vendetta di qualche frequentatore, si è pensato anche a un gesto da parte della concorrenza (il circolo recentemente ha rinnovato lo spazio destinato alla ristorazione) oppure a qualche legame con la professione dell’avvocato Di Rella. “Motivi di odio da parte di controparti non mancano – osserva – ma allora avrebbero potuto colpire il mio studio”. Di Rella ha seguito anche cause che hanno a che fare con condanne di personaggi legati alla criminalità organizzata. La persona che ha agito questa mattina, peraltro, potrebbe avere avuto dei mandanti.

Il circolo Bocciofila Lido resta comunque aperto. Nonostante il via vai di inquirenti e giornalisti. Frequentato da anziani e giovani, non è una bocciofila ormai da molti anni, anche se è stato aperto in questa forma, nel 1946. Dà lavoro a 7 dipendenti e qualche rimborso a una ventina di soci attivi. “Non ci fermiamo – conclude Di Rella – anche se non sarà semplice”.

dirella riccardo

L’Asd di via Gobetti era già balzata agli onori della cronaca anni fa, proprio per via dello svolgimento di alcuni tornei di Texas Hold’em. Nel 2010 il presidente Di Rella e 19 soci, tra cui professionisti e “vip” di Albaro, erano stati denunciati dalla Guardia di Finanza. Quella vicenda fu significativa nella galassia dei giocatori perché il gip Maurizio De Matteis, accogliendo la richiesta del pm Ranieri Miniati, archiviò l’inchiesta e stabilì che non si trattava di “gioco d’azzardo” e che era lecito, dal punto di vista penale, partecipare e organizzare tornei sportivi.

L’incendio di questa mattina preoccupa il presidente di municipio Alessandro Morgante. “Negli ultimi giorni abbiamo registrato anche i roghi di cassonetti e auto in via Della Libertà, prima, e tra piazza Rossetti, via Santa Zita e corso Torino poi – dice – non diamo per scontato si tratti di una stessa mano, o di uno stesso piromane, ma abbiamo fatto scattare indagini da parte di polizia e carabinieri che vaglieranno le telecamere di sorveglianza della zona”. Poco probabile, però, che i vari episodi siano collegati.