Prove di business tra il Porto di Genova e la Crimea - Genova 24
Yalta

Prove di business tra il Porto di Genova e la Crimea

Dal forum economico di Yalta l'assessore allo Sviluppo Edoardo Rixi propone la sua idea per aggirare le sanzioni

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Genova. La Crimea come soluzione per gli scambi tra il Mediterraneo e il Mar Nero, con nuove rotte commerciali tra il porto di Genova (e non solo) e l’est europeo.

“Ho già parlato con la leadership crimeana, abbiamo deciso di preparare un accordo tra i porti liguri e quelli della Crimea: vogliamo creare delle nuove rotte verso il Mediterraneo dal Mar Nero per aggirare quelle colpite dalle sanzioni ucraine e polacche”. Così il consigliere regionale ligure Edoardo Rixi (Lega Nord), assessore allo Sviluppo Economico, nel corso del Forum Economico di Yalta.

Si tratta di uno dei quattro meeting economici più importanti di tutta la Federazione Russa ed è organizzato sotto il patrocinio dell’amministrazione del presidente della Federazione Russa e del Governo della Repubblica Autonoma di Crimea. Allo YIEF 2017 si sono accreditati circa 1.500 partecipanti russi e stranieri, rappresentanti del mondo imprenditoriale, della politica, della comunità degli esperti e degli organismi dirigenti.

“Le sanzioni imposte dall’Unione Europea – continua l’assessore Rixi – hanno provocato una costante perdita di quote di mercato dell’industria italiana e una perdita degli investimenti della federazione nel nostro Paese, un danno che dal 2014 in Italia ammonta a una finanziaria, più di 15 miliardi di euro, penalizzando il comparto turistico e il nostro settore dell’agroalimentare d’eccellenza”.

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