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Pd, l’assemblea provinciale dice Sì a Crivello e vota il bilancio: tessere in calo, ma scende anche il “rosso”.

Non si andrà a primarie. I delegati danno il via libera al candidato unitario. L’amarezza di Manuela Arata: “Persa occasione di crescita"

Genova. Niente primarie e sì a un candidato sindaco unitario ovvero l’assessore ai Lavori pubblici del Comune di Genova Gianni Crivello.

assemblea provinciale pd

Nessun colpo di scena, questa sera, alla sala Cap di via Albertazzi, all’assemblea provinciale del Partito Democratico – 177 delegati presenti sui 243 totali – che ha votato all’unanimità l’investitura di Crivello che, ex Pci, Ds e Sel, non ha attualmente in tasca alcuna tessera di partito.

“Non abbiamo imposto che il candidato fosse del Pd – ha spiegato Alessandro Terrile, segretario provinciale – ma non abbiamo accettato veti e imposizioni. Gianni Crivello ha dimostrato di essere un ottimo amministratore. Non è un candidato scelto dai caminetti, ma dall’unanimità della segreteria provinciale. Se oggi raggiungiamo l’unità sul nome del candidato sindaco, senza primarie e con un sistema di alleanze che ci rende competitive, lo dobbiamo anche a chi oggi ha scelto di fare un passo indietro”.

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Il riferimento? E’ a Simone Regazzoni, che dopo mesi di pre-campagna elettorale, aveva invece scelto, qualche settimana fa, di ritirarsi dalla competizione. Regazzoni era presente in sala. Ma anche a Emanuele Piazza, assessore comunale allo Sviluppo economico – anche lui all’assemblea – che non aveva mai riservato la propria disponibilità. E a Manuela Arata, ex presidente del Festival della Scienza: auto-candidata alla corsa delle amministrative, ha chiesto e ottenuto di poter intervenire durante l’assemblea. Lei avrebbe voluto che si andasse a primarie: “Avrebbero alzato il livello del dibattito, dibattito che non c’è mai stato. Non sono qui alla ricerca di assessorati, come dice qualcuno, sono qua perché vedo un partito deteriorato e c’è il rischio forte di essere sconfitti”.

Durante l’assemblea è anche stato presentato e approvato il bilancio 2016 del Partito democratico di Genova. Un bilancio che ha visto migliorare la situazione di disavanzo rispetto al 2015 (si è passati da un rosso di 54000 euro a “soli” 9500 euro). Questo è stato possibile grazie a una riduzione massiccia delle spese per iniziative di partito ( -40.000 euro).

Tuttavia il rendiconto al 31 dicembre 2016 evidenzia come le entrate siano calate di 6500 euro (da 250.435 a 243.947 euro), nonostante l’aumento degli introiti provenienti dalla cosiddetta festa dell’Unità, le entrate da tesseramenti sono diminuite da 37.500 e 32.800 euro.