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Mense scolastiche, quattro giorni di sciopero nel Centro Est: “Da Tursi riscontri effimeri”

Le commissioni mense delle scuole Daneo, Don Milani e Maddalena dopo "le reiterate sottovalutazioni" hanno deciso di dare un segnale forte al servizio ristorazione e ai responsabili di Tursi

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Genova. Nuovo sciopero della mensa, questa volta di quattro giorni, dal 2 al 5 maggio, e questa volta nel Municipio Centro Est. Lo hanno proposto ai genitori le commissioni Mensa delle scuole Daneo, Don Milani e Maddalena, in collaborazione con la Rete Commissione Mensa Genova, aperto naturalmente “a tutte le scuole che vorranno unirsi all’iniziativa”. E con l’obiettivo, simbolico, di portare i bambini a “pranzare” in Via Garibaldi, per una sola volta, davanti a Palazzo Tursi.

La comunicazione (insieme alla lettera dell’assessore del Municipio Maria Carla Italia (inviata al Servizio Ristorazione scolastica del Comune di Genova) è stata recapitata ieri alle famiglie dei bambini “vittime di questa gestione decisamente carente”, per dare un forte segnale di dissenso all’attuale gestione delle mense scolastiche.

“Una protesta che segue ispezioni, interventi e rimostranze effettuate da tempo nei confronti della gestione comunale e delle aziende appaltatrici – spiega un membro della commissione mensa della primaria Daneo e padre di un bambino “utente” del servizio mensa – è ora di evidenziare una situazione che sta degenerando”.

Diverse e ripetute le “rimostranze” dei Commissari Mensa, dei rappresentanti di classe, presidenti dei Consigli d’Istituto e insegnanti stessi, sulla qualità del servizio mensa, a cui sono seguiti reclami formali ai responsabili di Tursi.

Cosa chiedono le commissioni mensa? Intanto la “puntuale applicazione della normativa sulla trasparenza e sugli appalti della Pubblica Amministrazione, in particolare la pubblicazione di tutti gli atti, nessuno escluso, riguardanti il servizio di ristorazione scolastica”, poi il rispetto del capitolato di appalto “sia per quanto riguarda gli alimenti e la loro tracciabilità, sia per quanto riguarda i trasporti del cibo dai centri cottura alla scuola”. Ma soprattutto “qualità del cibo e revisione del menù”, un problema ormai noto che riguarda tutte le mense scolastiche genovesi e soprattutto quelle servite con il servizio veicolato.

E per bypassare un certo atteggiamento anche da parte del Comune che tende a “minimizzare o non riconoscere spesso le non conformità”, i membri delle commissioni mense propongono una rotazione dei funzionari e dei dirigenti che si occupano del servizio ristorazione, così come un vero regolamento comunale commissione mensa “pubblicizzato da anni ma mai esistito”, sottolineano, e una adeguata formazione per gli stessi commissari.

“Chiediamo poi l’applicazione della normativa vigente in tutte le scuole e che siano scritte precise disposizioni per la misurazione delle temperature, in particolare che le società che gestiscono il servizio di ristorazione si dotino di termometri certificati”.

C’è poi un altro punto essenziale, le sanzioni. “Le penalità previste dal capitolato speciale di appalto vengono applicate a insindacabile giudizio della Dirigente del Servizio Comunale in assenza di qualsiasi criterio stabilito dalla Giunta Comunale – spiega la commissione mensa – Chiediamo che le penalità siano innalzate, proporzionate alla gravità del fatto e che abbiano anche la funzione deterrente nei confronti delle aziende di ristorazione scolastica. E che siano previsti, con delibera di Giunta, criteri per l’applicazione delle penalità che prevedano un ridimensionamento della discrezionalità della Dirigente”.

Il 6 aprile c’è stata una riunione ma i riscontri, da parte di Tursi “sono stati effimeri – concludono i membri delle tre commissioni – di fatto le nostre rimostranze sono state inascoltate. Di fronte della reiterata sottovalutazione abbiamo pensato di dare un segnale forte, tanto alle società di ristorazione (che vedranno una riduzione di introiti per i 4 giorni di assenza), quanto ai responsabili comunali”.