La sentenza

M5S, la decisione del giudice. Cassimatis esulta: “Abbiamo vinto”

Genova. “Abbiamo vintoooo!!!”. Il post di Marika Cassimatis arriva a sorpresa alle 9 di mattina, nel giorno in cui era attesa la sentenza del tribunale civile di Genova sulla causa intentata a Grillo, dall’ex candidata sindaca del M5S esautorata dalla corsa a Tursi dallo stesso garante.

La decisione del giudice, arrivata in netto anticipo, dà quindi ragione a Cassimatis e annulla tutto: l’esclusione dell’insegnante genovese dal Movimento così come la corsa a Tursi di Luca Pirondini, diventato il candidato in pectore dei 5 Stelle dopo l’annullamento delle prime comunarie del 14 marzo.

“Il giudice – conferma l’avvocato Lorenzo Borré che insieme al genovese Alessandro Gazzolo ha presentato i ricorsi per Cassimatis – ha sospeso sia la decisione di Grillo di escludere la lista di Marika Cassimatis, sia le comunarie del 17 aprile, mentre non ha tenuto conto della sospensione della Cassimatis arrivata la sera di giovedì dicendo che sarà possibile eventualmente presentare un secondo ricorso anche se noi sosteniamo, come abbiamo già fatto presente al giudice che da regolamento l’iscrizione al M5S non è indispensabile per candidarsi”.

Tecnicamente ora il M5S dopo aver preso la prima battaglia legale può presentare un reclamo (i tempi tecnici sono di 15 giorni), ma è evidente che quello che è accaduto è politicamente rilevante. Per quanto riguarda il simbolo la faccenda è complicata dal fatto che “il simbolo per le elezioni genovesi non è di proprietà dell’associazione principale del M5S ma di quella nata a Genova nel 2012 e per Grillo che è presidente di entrambe si crea un inevitabile conflitto di interessi, dopo la decisione del giudice”.

A questo punto la situazione si fa complicata, il Movimento rischia di non avere infatti alcun candidato sindaco per le prossime elezioni, fra due mesi esatti.

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