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“L’amianto uccide ancora”: la Cgil pretende verità e giustizia fotogallery

Il picco della malattia è previsto per il 2020

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Genova. Sono circa 2800 i casi di mesotelioma registrati in Liguria, di cui oltre la metà a Genova, 381 i tumori maligni diversi dal mesotelioma, riconosciuti dall’Inail per l’esposizione all’amianto tra il 2001 e il 2015, 178 i casi di mesotelioma in Ansaldo e 171 in Ilva fino al 2015.

Amianto: corteo a Genova

Sono questi i numeri resi noti dai sindacati nel corso della Giornata mondiale del lavoro e della sicurezza, che ha visto a Genova l’organizzazione di un corteo fino a Palazzo di giustizia, dove i rappresentanti sindacali incontreranno il procuratore capo Cozzi.

“Pretendiamo verità e giustizia per i lavoratori vittime dell’amianto – spiegano i sindacati – anche perché la riconquista dei diritti previdenziali negati per tanto tempo da Inail e Inps non bastano a ristabilire fino in findo la verità sulla vicenda amianto. Sono centinaia, infatti, i fascicoli aperti in Procura a seguito di denuncia di morte per mesotelioma che rischiano di essere archiviati per sempre”

Ma questo non basta. “Genova è l’unica città in Italia in cui per circa 10 anni sono stati indagati i lavoratori e non i responsabili della morti – conclude la Cgil – ora bisogna fare chiarezza anche perché l’amianto continua a uccidere. Ogni anno sono circa 180 i nuovi casi e il picco della malattia è previsto per il 2020″.