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Fine mandato, Doria attacca Bucci sui 30 mila posti di lavoro : “Cala, cala trinchetto”

Assente solo Crivello. La Giunta rivendica i successi da Chance ai mancati tagli al sociale "nonostante 171 milioni in meno da Roma"

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Genova. “Cala, cala trinchetto”. Cita il Carosello per lanciare una stoccata al candidato del centro destra Marco Bucci il sindaco di Genova Marco Doria nella conferenza stampa di fine mandato. Accanto a Doria ci sono tutti i suoi assessori tranne Gianni Crivello: ufficialmente il candidato sindaco di centro sinistra è in val Varenna per l’inaugurazione di un intervento, ma sembra evidente l’opportunità nel contempo di non esporsi troppo.

giunta doria fine mandato

La citazione del Carosello fa riferimento all’annuncio di Bucci che se diventerà sindaco creerà a Genova 30 mila posti di lavoro: “un po’ come Berlusconi che disse che ne avrebbe creato un milione – ha detto Doria – ma chi arriverà dovrà avere ben chiaro che non è che il Comune direttamente crea i posti di lavoro ma dovrà decidere bene dove investire le risorse perché favorire chi li potrà creare”. Anche il trasferimento del mercato del pesce sul water front Doria lo definisce “parole in libertà” rivendicando il trasferimento a fronte di una sede che non poteva più essere utilizzata.

Doria sciorina i risultati del lavoro di 5 anni “in cui non abbiamo nascosto polvere sotto i tappeti, abbiamo evidenziato in maniera obiettiva tutte le criticità e mantenuto in cinque anni i conti in ordine pur con 170 milioni in meno. Siamo riusciti a ridurre l’indebitamento del Comune e a non tagliare i servizi sociali”.

Tra ciò che la giunta Doria rivendica c’è il terzo valico: “Il collegamento ferroviario Genova Milano che fa parte di un ‘idea di città, così come l’accordo per il trasferimento di Esaote che abbiamo inaugurato stamattina e il cambio di destinazione d’uso delle aree ex Piaggio”. Ma anche le aree Ilva: “E’ stata l’amministrazione comunale che prima e sola ha detto che sulle aree siderurgiche potevano essere ospitate attività non siderurgiche. Siamo stati coperti di Improperi, ma ora lì c’è Ansaldo energia”.

Tra gli interventi di riqualificazione urbana Doria cita la ex caserma Gavoglio, l’ex ospedale di Quarto, Valletta Carbonara (“quando siamo arrivati avrebbe dovuto diventare un parcheggio”), la fascia di rispetto di Pra’ ma anche i parchi storici da Villa Durazzo Pallavicini all’Acquasola, agli impianti sportivi a partire dall’ “assegnazione della gestione a Genoa e Sampdoria dello stadio Luigi Ferraris”.

Tra i risultati di cui la giunta va davvero fiera il progetto Chance, sui cui interviene direttamente l’assessore comunale ai diritti e alla Legalità Elena Fiorini: “La prossima settimana vi presenteremo l’evoluzione del progetto, ma è evidente che a parte le tre ore ‘visibili’ del mercatino in corso Quadrio, che non è affatto un mercatino abusivo – c’è tutta una parte del progetto, che è un progetto di inclusione, che è andata avanti in questo periodo e che ha consentimmo a molti di loro di trovare un altro lavoro e a 150 di seguire i corsi di italiano”.

L’ultimo tassello, che facilmente diventerà uno scontro sarà quello che andrà in scena in sala rossa tra due settimane: la delibera Amiu-Iren, con i numeri sempre in bilico ma la volontà del sindaco di portarla comunque, per la terza volta: “Noi proponiamo una soluzione del problema che salva Amiu, la rilancia del punto di vista industriale, la rende più solida e ci consente anche di affrontare nel modo migliore il problema degli extra costi per Scarpino senza gravare troppo sulla Tari. Non ho sentito nessun altra proposta in merito”.