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Ex Boero, il “caso” in Europa. M5S: “Nuova colata di cemento”

Riqualificazione, servizi e riassesto idrogeologico. "Promesse rimaste sulla carta"

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Genova. La sorte dell’area ex Boero arriva anche alla Commissione europea con una interrogazione a prima firma dell’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Tiziana Beghin. Il progetto è stato finanziato con fondi europei tramite il Por 2007-2013 che prevedeva di migliorare il centro abitato di Molassana con la riqualificazione di piazze, marciapiedi e aree comuni per agevolare i commercianti locali e favorire l’interscambio coi mezzi pubblici, ma anche per garantire il riassetto idrogeologico del torrente Geirato e la valorizzazione dell’acquedotto storico.

“Promesse rimaste soltanto sulla carta – scrive Beghin – come denunciano da mesi cittadini e comitati locali, preoccupati per quella che si annuncia una nuova colata di cemento sul territorio. L’asilo, la biblioteca pubblica e la sede dei vigili sembrano essere completamente spariti e i parcheggi pubblici privatizzati. La situazione idrogeologica si è addirittura aggravata”. Un “progetto allucinante”, lo definisce Marco De Ferrari, portavoce M5S in Regione Liguria.

“A Genova è in atto il consueto scempio con soldi pubblici, usati come bancomat dalla vecchia politica per favorire vere e proprie bombe ecologiche sul territorio senza restituire nulla in cambio ai cittadini – concludono i grillini – Nelle prossime settimane la Commissione verificherà se il progetto che ha finanziato nel periodo 2007-2013 corrisponde a quello che si sta effettivamente realizzando a Molassana e, in caso contrario, prenderà tutte le misure del caso”.