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Una clinica veterinaria gratis contro la crisi, il progetto prende forma

Potrebbe sorgere in via Adamoli, negli spazi dell'ex canile. Ma sarà la prossima giunta a portare a termine il percorso

Genova. Poco probabilmente potrà sorgere entro la fine del mandato della giunta Doria, ma il progetto sarà ultimato e sarà trasferito in eredità a chi sarà chiamato ad amministrare Genova dopo le elezioni di giugno.

Una clinica veterinaria gratuita per i cittadini in difficoltà economica e che non possano permettersi di pagare i servizi di cura e degenza per i loro animali domestici.

Il tema è tornato all’ordine del giorno, in consiglio comunale, con una interrogazione a risposta immediata di Pietro Paolo Repetto (Udc) all’assessore all’Ambiente Italo Porcile. “Sarebbe un esperimento unico nel suo genere – ha spiegato il consigliere – si potrebbe assegnare una struttura a un’associazione senza scopo di lucro, magari per due o tre anni, con possibilità di rinnovo, e a costi zero per l’amministrazione”.

ambulatorio veterinario

Forse non sarebbe a costo zero per le casse di Tursi, ma l’idea di creare una realtà simile esiste e ha già il suo percorso. “Ci stiamo lavorando da tempo – dice Porcile – anche osservando esperienze già esistenti a Milano, Roma e Napoli. Noi vogliamo fare meglio di quello che si è fatto in quelle città”.

Lo spazio sarebbe già stato individuato: l’ex canile di via Adamoli, in Valbisagno. Ma servirebbero risorse economiche sia per la ristrutturazione sia per il mantenimento di una clinica veterinaria, anche se gestita da volontari.

“Abbiamo contatti aperti con una serie di associazioni e realtà sul territorio – continua l’assessore Porcile – che già si sono dimostrate in grado di garantire competenza e professionalità, e con l’asl, inoltre stiamo ragionando con gli studi veterinari già presenti e convenzionati e vogliamo capire se sarà possibile accedere a contributi regionali”.

“Trovandoci a poco meno di due mesi dalla fine del ciclo amministrativo – conclude Italo Porcile – non mi sento di dire che ce la faremo entro quella scadenza, ma consegneremo al prossimo ciclo un progetto e una fattibilità certa”.