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Casellese e Zena strappano il pass per la finale playoff

Gioia e tristezza a Casella fra la felicità per la vittoria e il dramma che ha colpito la famiglia coinvolta nell'incendio dell'abitazione. Confusione e arbitro sotto accusa fra Zena e Avosso

Cominciano i playoff in Terza Categoria con Casellese – San Martino e Zena – Avosso. Due partite diverse, sia per l’andamento che per il clima. Non è di festa quello che si respira a Casella dove i padroni di casa hanno reso omaggio alla famiglia colpita da un incendio in casa che ha costretto padre e madre a gettarsi insieme al figlio di soli 6 anni dalla finestra di casa, a oltre 5 metri di altezza. Il piccolo Giuseppe non ce l’ha fatta poi, mentre i genitori sono ancora ricoverati, ma non sarebbero in pericolo di vita.

Storie di cronaca che inevitabilmente investono un mondo, quello del calcio che dovrebbe essere gioioso. E allora la Casellese ha giocato anche per loro contro il San Martino ed ha vinto 2-1. Sul campo, passato il momento da brividi pre partita, il San Martino ha sfruttato un inizio timido e un po’ disorientato dei padroni di casa, per segnare praticamente alla prima azione offensiva: Ghigo arriva al limite dell’area e beffa Omodei con un preciso pallonetto che trova fuori posizione l’estremo difensore biancoblù. Poco dopo gli ospiti sfiorano il raddoppio con Boccaccio che dal limite calcia alto di pochissimo.

Al 12° il San Martino fallisce un’occasione che rimpiangerà per tutta la gara: calcio di rigore di cui si incarica Barbieri e palla sul legno. L’evento scuote finalmente i padroni di casa che due minuti dopo trovano il pareggio con Ciaburri. Si va alla ripresa che ricomincia nel segno degli ospiti che attaccano e colpiscono ben due pali entrambi con Ghigo al 55° e al 70°.  Dopo una partita sofferta, all’82° Marradi diventa l’eroe di giornata, infilandosi fra le maglie avversarie e depositandola palla in rete. Il gol è decisivo, il San Martino, stanco e demotivato, non trova più la forza per cercare il gol e si arrende ai casellesi.

La società biancoblù ha annunciato che in occasione della finalissima, organizzerà una raccolta fondi da destinare alla famiglia colpita dal dramma.

Diverso il clima sul campo del Zena che attendeva un combattivo Avosso, per lungo tempo in testa al campionato, ma calato nel finale di stagione. La partita verrà, secondo entrambe le squadre, viziata dal sig. Rinaldi, arbitro della gara, giudicato “inadeguato” per questa gara. L’Avosso inizia nervoso da subito, senza il proprio allenatore, Cinacchio in panchina, non ammesso per una documentazione incompleta.

Alle 14:16 si comincia ed è subito Avosso con Sansone che di testa chiama alla deviazione Iorfino. All’11° Priano si invola tutto solo verso la porta dell’Avosso, su di lui rientra Riitano che lo stende. Rigore netto che il numero 10 locale trasforma, ma nell’azione pesa come un macigno un fuorigioco netto non fischiato all’attaccante biancorosso. Otto minuti dopo ecco il raddoppio che sembra chiudere precocemente la partita: ancora Priano in azione solitaria viene affrontato da Porru che gli chiude la strada, ma va a terra, l’Avosso protesta, l’arbitro lascia continuare e Priano gira la sfera in porta con una gran conclusione ad effetto che batte Giuli. 2-0 e gialloblù inferociti.

La prima occasione degli ospiti arriva al 25° con Marchelli che di testa da buona posizione non inquadra la porta. Poi due episodi non ravvisati, stavolta a favore del Zena dall’arbitro: prima un tocco di braccio volontario di Porru che, già ammonito, interrompe l’azione avversaria, poi una reazione violenta di Trimarchi con palla lontana che colpisce un difensore biancorosso. In entrambi i casi il direttore lascia correre. Proprio Trimarchi viene sostituito per troppa “animosità” al suo posto Repetti che si destreggia bene in campo. Al 35° Vassallo serve Sansone, ma viene steso a palla lontana in area, l’arbitro lascia correre.

Il calcio giocato è quasi da cornice in questa fase e si manifesta ancora con Marchelli al 45° che interviene di testa su calcio d’angolo, ma Iorfino è reattivo e manda out.  Si va al secondo tempo con l’Avosso che attacca e colpisce in avvio una traversa con Repetti, bravo a girare di prima intenzione, ma sfortunato. Meglio va a Carrara al 59°, ben servito da Armienti, che poco dentro l’area batte Iorfino e riapre i conti.

L’Avosso cerca il pareggio, ma il Zena si rende pericoloso nelle ripartenze, come al 72° quando Anzillotti servito da Priano, calcia alle stelle dal limite. Poco dopo arriva il terzo gol del Zena che, però l’arbitro annulla per un fuorigioco (inesistente secondo lo stesso Avosso). Ancora l’arbitro protagonista all’85° quando Vassallo viene nuovamente atterrato in area, ma non c’è nulla per Rinaldi. Tre minuti dopo Porru sugli sviluppi di un calcio d’angolo calcia basso e potente, il portiere manda in corner. Al 90° ancora Iorfino  in grande spolvero sul turo di Marchelli da distanza ravvicinata: vola il numero uno biancorosso che salva ancora i suoi. L’ultimo attacco gialloblù è un altro episodio da moviola: Armienti riceve palla, si gira per mettere al centro ma viene agganciato da un avversario. Nulla di fatto. L’evento scatena le ire di Porru che viene espulso e spintona l’arbitro, poi entrano in campo Cinacchio e Trimarchi che vengono contenuti a fatica da compagni ed avversari. Finisce così la gara, che avrà strascichi importanti, a cominciare dall’addio annunciato di Cinacchio al mondo del calcio.

Di sicuro c’è la finalissima che si giocherà sabato fra Casellese e Zena, per decretare chi farà compagnia alla Sottocollese l’anno prossimo in Seconda categoria.