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Candidati sindaci alla prova della “movida”, tutti d’accordo per cambiare l’ordinanza

Genova. L’unica certezza, per adesso, è che l’ordinanza anti movida deve essere cambiata anche perché, secondo fonti di Confesercenti, ha pesato per circa il 30% sul fatturato degli esercizi commerciali che, da questo provvedimento si sentono particolarmente danneggiati. Tutti d’accordo i candidati a sindaco di Genova, Marco Bucci, per il centrodestra, Gianni Crivello, per il centrosinistra,e Luca Pirondini, del Movimento 5 stelle che si sono confrontati su questo tema nel corso dell’assemblea di Confesercenti Genova. Tutti d’accordo, quindi, sul fatto che come è oggi non funziona anche se ognuno pensa a “ricette” lievemente diverse.

movida protesta locali

Gianni Crivello, pensa che si possano ripensare alcuni aspetti: “Purché questi portino verso una visione di equilibrio e di rispetto tra le persone che vivono in centro storico e le attività commerciale. Penso che si debba fare, in particolare, premiando quella attività commerciali che hanno sempre avuto un atteggiamento coerente e rispettoso delle regole”. Per lui, inoltre, si può intervenire an eh sulla leva fiscale, attraverso, ad esempio, con l’occupazione del suolo pubblico per dehors e insegne. “Nello spirito, ovviamente, di favorire e incentivate le piccole attività commerciali, che devono essere tutelate”.

Anche per il candidato del centrodestra, Marco Bucci, e’ necessario intervenire sull’ordinanza mettendo tutti attorno a un tavolo. “Genova deve diventare un centro di attrazione turistica e, nel resto del mondo le attività commerciali sono a disposizione del turista quando le vuole e non il contrario. Il ruolo dell’amministrazione deve essere di armonizzazione tra queste esigenze”. E poi abbattimento del carico fiscale e “tolleranza zero” nei confronti dell’abusivismo: “E’ intollerabile che ci siano imprese commerciali illegali, che non pagano le tasse – spiega – e non aiutano il sistema”.

Luca Pirondini parte dall’esperienza nazionale, dal microcredito che, grazie al taglio degli stipendi dei parlamentari del movimento, ha aiutato oltre a nascere oltre mille imprese. Sull’ordinanza anche Pirondini chiede un cambiamento. “Un regolamento per il centro storico serve – spiega – ma non questo. È’ un provvedimento sbagliato che tratta tutti allo stesso modo, sia chi si comporta bene che chi si comporta male. Dobbiamo creare un regolamento che premi chi si comporta bene ma che assicuri anche ai residenti una vita tranquilla e dignitosa”.