Pari e patta

Campionato Primavera: I ragazzi di Pedone fermati dallo Spezia

Il risultato di 1-1 frena la corsa verso le finali

Genova. Battuta d’arresto per i ragazzi di Ciccio Pedone, che non riescono a superare i pari età dello Spezia e vedono così la Lazio allontanarsi definitivamente, in testa alla classifica, ma soprattutto risultano adesso scavalcati dall’Hellas Verona (che vince a Perugia), venendo relegati al terzo posto della classifica, in coabitazione con la Fiorentina, fermata a sua volta sul pari dal Vicenza e dal Milan, vittorioso a Napoli.

Insomma, la volata verso le finali del torneo si fa più complicata, ma non tutto è perduto…

Parte bene la Samp, con Vrioni che sfiora il palo in fase d’avvio, mentre gli spezzini mettono subito in chiaro le loro intenzioni bellicose, al 9°, con Gavini, che ci prova dalla distanza, lambendo i legni avversari.

Porta la firma del ragazzo di Pietra Ligure, Andrea Tessiore, la rete che sblocca il risultato, al 17°, lasciando presagire una vittoria blucerchiata.

Lo Spezia però reagisce, dimostrandosi squadra coriacea e sfiora il pari, di testa, con Capelli al 37, mentre Vrioni prova a cercare il raddoppio , due minuti dopo, a seguito di un duetto con Baumgartner.

Al quarto d’ora della ripresa, i levantini pervengono al pareggio con Martorelli, pungendo sul vivo i giovani blucerchiati, che vanno vicini alla segnatura con Tomic e Cioce, trovando però sulla loro strada un ottimo Fontana, che si oppone alle loro conclusioni con due ottimi interventi, salva risultato.

Sampdoria: Krapikas, Tomic, Amuzie, Criscuolo (dal 63° Ejjaki), Pastor Carayol, Leverbe, Tessiore, Gabbani (dall’85° Cuomo), Vrioni, Cioce, Baumgartner (dal 77° Gomes)
A disposizione: Cavagnaro, Tissone, Oliana, Gilardi, Romei, Testa, Piccardo

Spezia: Fontana, Gavini, Della Pina (dal 77° Panaccione), Mannucci, Maigini, Manfredi, Giuliani, Martorelli (dall’85° Lepri), Capelli, Vatteroni (dal 60° Monti), Posenato.

A disposizione: Del Freo, Selimi, Cantatore, Demofonti.

Arbitro: Tursi, assistito da Bercigli e Nuzzi, tutti e tre di Valdarno.