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Il Cà de Rissi vola in finale playoff. Mele e Olimpia salvi

Contro il Mariscotti ci vogliono i supplementari e una magia di Keita, per andare a sfidare il Begato nella finalissima. Playout: lo spareggio sarà fra Don Bosco e Campo Ligure

Finita la regular season in Seconda categoria, girone D, sono cominciati gli scontri da dentro o fuori di playoff e playout. In campo quindi Cà De Rissi – Mariscotti per la promozione (con il Begato in attesa, già in finale) e Mele – Campo Ligure  e Olimpia – Don Bosco. In campo anche la Burlando per stabilire chi è la regina della seconda categoria contro la Stella Sestrese, vincitrice dell’altro girone.

Partiamo, però dai playoff che ha visto scendere in campo due squadre determinate, e appaiate in stagione, con il Cà de Rissi che poteva puntare su due risultati su tre. Il Mariscotti quindi parte forte e ci prova subito con Pili, che sfiora il palo difeso da Lusardi. La risposta del Cà arriva al 5° con Benvenuto che ci prova dai 20 metri, parata semplice e centrale per Fiore.

Al 20° grande occasione per i locali, con Matarozzo che su punizione impatta la traversa piena, Cà de Rissi vicino al gol. Si va poi nella ripresa con le squadre bloccate e al 54° gli ospiti passano con Mattiucci che trova il varco giusto e piazza il vantaggio importantissimo per il Mariscotti. Il Cà de Rissi allora non può più tergiversare, e si riversa in avanti. Al 66° Comberiati interviene su corner di Lamuedra, ma il suo tiro colpisce il palo, facendo disperare i tifosi.

Passano 5 minuti ed è ancora Comberiati che di testa gira bene, ma non benissimo, palla alta. Il Mariscotti è chiuso nel suo fortino e fatica ad organizzare un’azione degna di questo nome, il Cà invece attacca a spron battuto. All’80° Ballabene conclude di precisione, ma colpisce la traversa. Terzo legno per i padroni di casa che ottengono il meritato pareggio un minuto dopo con Barbieri su rigore. 

Non cambia più il risultato e l’arbitro manda le squadre ai supplementari. Si arriva al 101°, Lamuedra se ne va in fascia, crossa basso per Keita che di prima intenzione calcia e sigla un eurogol sotto l’incrocio. Le rete è decisiva, e manda il Cà de Rissi in finale di playoff.

Passando alle sfide salvezza il Mele si salva con merito contro il Campo Ligure. Entrambe le squadre arrivano dopo un periodo particolare in regular season con i verdiblù capaci di vincere sul campo del Begato, mentre i padroni di casa sono costretti ai playout per i “troppi pareggi”. I gialloblù infatti hanno meno sconfitte di squadre posta più in alto di loro, ma troppe poche vittorie.

Decide la partita il gol in apertura di Carpignano su calcio di rigore, che basta alla squadra di casa per imporsi e salvarsi, mandando invece il Campo Ligure allo spareggio finale dei playout. Spareggio che sarà contro la Don Bosco, mandata ko da un Olimpia cinico, bravo a contenere le sfuriate avversarie e a colpire al 72° con Cherubini. Rispettata quindi la classifica in tutti gli scontri odierni, con la Don Bosco che parte come favorita sulla base della graduatoria finale (25 punti per i granata contro i 23 dei verdiblù) ma anche degli scontri stagionali (terminati con un pari e una vittoria dei salesiani).

La pausa pasquale permetterà alle due squadre di prepararsi al meglio per lo scontro decisivo che vale una stagione.

La stagione di Burlando e Stella Sestrese è già andata in archivio, ed è stata assolutamente soddisfacente, però c’era ancora da assegnare il titolo di campione provinciale che è andato ai biancoverdi che sbloccano una partita giocata molto a metà campo con una punizione di Casu che si infila alle spalle di Bernini.  Nel secondo tempo arriva anche il raddoppio della Stella con una botta dalla distanza di Ferrando che non lascia scampo al portiere gialloblù.

Al 62° Dellepiane con un tiro dal limite dell’area riapre i giochi. Poi la Burlando prova il tutto per tutto, ma si espone troppo e all’80° Parisi sigla il definitivo 1-3 che chiude la partita. Per la Burlando la delusione di non poter chiudere l’annata con una vittoria, ma la consapevolezza di aver giocato una stagione al massimo.