Attenzione

“Ammazzerò il tuo cane”, messaggio anonimo shock a Quinto, già scattata una denuncia

Deplorevole gesto di un ignoto nei confronti di un quattrozampe e del suo padrone, la lettera recapitata a mano nella cassetta postale

Genova. “Quel bas*#°do del tuo cane che rompe i co%*oni tutto il giorno abbaiando sempre, te lo ammazzo con una polpetta, ciccione di m#^da!!!!!”

Ingiuria, minacce, avvelenamento di animali. Tre potenziali reati penali in poco più di due righe. Rischia quanto meno una denuncia la persona che nelle ultime ore ha recapitato a mano, nella cassetta della posta dei proprietari di un cane a Quinto, un foglietto dal contenuto shoccante.

A denunciare, e non soltanto sui social network, l’accaduto gli stessi destinatari del messaggio, poi rimbalzato dal gruppo Facebook a tutela degli animali “Ricerca di Nash”.

E’ successo in via Majorana, nel tratto compreso fra il civico 20a e 9b. “C’è un amante dei cani che sarebbe disposto a fargli la festa tralascio il particolare che il mio cane è tutto il giorno in casa e sta fuori solo in nostra presenza”, scrive la persona colpita dalla orribile minaccia.

Il timore di chi scrive è che il potenziale avvelenatore possa, oltre che colpire il suo cane, agire indiscriminatamente disseminando di bocconi avvelenati il quartiere. Peraltro, questa pratica, è purtroppo ampiamente diffusa in molte zone di Genova.

Speriamo che l’ignoto che ha problemi con i nostri amici a quattro zampe si limiti alle chiacchiere, ma dovesse leggere queste righe, tenga presente che l’ordinamento nazionale punisce l’uccisione e il maltrattamento degli animali con pene ben precise. In base all’art. 544-bis del nostro codice penale “chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona la morte di un animale è punito con la reclusione da tre mesi a diciotto mesi”, mentre nel caso di maltrattamenti di animali, l’art. 544-ter del codice penale sancisce che “chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagiona una lesione ad un animale ovvero lo sottopone a sevizie o a comportamenti o a fatiche o a lavori insopportabili per le sue caratteristiche ecologiche è punito con la reclusione da tre mesi a un anno o con la multa da 3.000 a 15.000 euro. La stessa pena si applica a chiunque somministra agli animali sostanze stupefacenti o vietate ovvero li sottopone a trattamenti che procurano un danno alla salute degli stessi.
La pena è aumentata della metà se (…) deriva la morte dell’animale”.