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Amiu-Iren, i voti non ci sono: niente delibera in commissione, ma non è escluso il blitz in sala rossa

Intanto i sindacati Cisl, Fiadel e Uil proclamano lo sciopero per il 27 aprile

Genova. Salta ancora una volta la delibera sull’aggregazione Amiu-Iren. Almeno in commissione. La delibera, bocciata una prima volta a febbraio con 19 voti contrari e 14 favorevoli e ritirata in extremis il 31 marzo, dovrebbe secondo le intenzioni della Giunta essere riportata per la terza volta in consiglio comunale il 26 e 27 aprile, nell’ultima seduta utile prima della sospensione dei lavori. Il sindaco Marco Doria due giorni fa nella conferenza stampa di fine mandato ha ribadito che l’aggregazione è l’unica soluzione per salvare Amiu.

Ma i numeri a dieci giorni dal nuovo presunto voto non ci sono. Così la discussione di martedì in commissione, dove in realtà sarebbe stata proposta solo una piccola modifica sulla base di quanto chiesto dalla consigliera Marianna Pederzolli circa gli impegni rispetto al contratto di servizio, salta a data da destinarsi. Ma non è detto che questo significhi che la delibera non arriverà in sala rossa. La ‘caccia’ ai voti continua e la maggioranza non esclude un blitz in aula dell’ultimo minuto se troverà i voti.

Anche se, con la campagna elettorale pienamente in corso, i voti a disposizione della maggioranza sono al massimo 18 sindaco compreso (8 consiglieri del Pd, 5 su 6 della lista Doria, il consigliere di Sel Chessa, ma il consigliere della lista musso Pietro Salemi, passato con Crivello, Salvatore Caratozzolo di Percorso Comune e Giampaolo Malatesta di Possibile), mentre l’opposizione dovrebbe contare su Clizia Nicolella (passata con Putti), Andrea Boccaccio (M5S), Effetto Genova (4 voti), Pdl (sei voti, cinque se ci fosse l’astensione di Guido Grillo), Piana della Lega nord, tre voti della lista Musso, i due consiglieri dell’Udc ora passati al centro destra (Gioia e Repetto), i due di Fds.
Quindi 20 voti, oppure 19 contro 18 considerando l’astensione dei consiglieri Paolo Gozzi e Gianni Vassallo. Difficile che anche con qualche aggiustamento dell’ultimo minuto i conti alla maggioranza possano tornare.

Intanto Cisl, Fiadel e Uil, in vista del possibile passaggio in aula, hanno proclamato sciopero per il 27 aprile. “I ricatti del sindaco non ci faranno recedere da una battaglia a difesa dell’azienda, degli accordi, del futuro dei lavoratori e della città” ribadiscono nella nota con cui viene proclamato lo sciopero.