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Amiu-Iren torna insieme al bilancio. Più soldi al sociale, tagli ad Amt e Aster

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Genova. “Buone notizie! Ri-arriva delibera Amiu Iren in Consiglio Comunale…..se viene approvata sociale a 39 milioni di partenza invece che 30 come lo scorso anno….quindi non possiamo che appellarci alla responsabilità dei consiglieri”. E’ l’appello lanciato stamani dalla consigliera comunale del Pd, Cristina Lodi, dopo la presentazione del bilancio previsionale 2017 approvato in giunta ieri.

Bilancio che approderà in Consiglio comunale il 27 aprile per il voto insieme alla delibera Amiu Iren. E se per la terza volta non venisse approvata ”si creerebbe uno squilibrio di 38 milioni”.

Lo hanno detto chiaramente il sindaco Marco Doria e l’assessore Franco Miceli durante la presentazione del bilancio. “Le difficoltà finanziarie di Amiu sono evidenti, la delibera è l’unica alternativa possibile, che non incide sulla carne viva dei cittadini, ma anzi garantisce un futuro all’azienda per la raccolta dei rifiuti”, il commento di Doria. Nel caso la delibera Amiu-Iren non venisse approvata però “non ci assumeremo la responsabilità politica di tagliare i servizi ai cittadini, né di aumentare la Tari del 18%”, hanno poi ribadito Doria e Miceli.

L’approvazione del documento contabile sarà quindi condizionata all’approvazione delle delibera Amiu-Iren. “La condizione essenziale è garantire l’equilibrio dei conti per erogare i servizi ai cittadini, senza la delibera avremmo dovuto stravolgere il bilancio, se non passasse si aprirebbe uno scenario distruttivo”.

I conti. Il bilancio approvato dalla Giunta Doria prevede un plafond di 102 milioni per le direzioni comunali, 39 milioni per i servizi sociali rispetto ai 30 dell’anno scorso, 28 milioni per la scuola rispetto ai 27 dell’anno scorso, un taglio del 15% ai contratti di servizio di Amt e Aster, che potrà essere colmato con l’assestamento di bilancio. Il Comune stima di incassare 183 milioni di Imu, 134 milioni e mezzo dalla Tari e 700 mila euro dalla Tasi. La spesa per il personale comunale (5.232 unita’, quasi mille in meno rispetto ai 6.121 dipendenti del 2011) nel 2017 scenderà a 211 milioni di euro, erano 216 l’anno scorso. Il debito pubblico dell’ente previsto al 31 dicembre 2017 è di un miliardo e 159 milioni di euro, era un miliardo e 180 milioni nel 2016.

Senza l’approvazione della delibera Amiu-Iren ci sarà uno squilibrio di 38 milioni.