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Albaro, incendio nel club che aveva reso lecito il Texas Hold’Em: il rogo è doloso

Il circolo San Giuliano Lido era finito al centro di un'indagine, poi archiviata, della Guardia di Finanza. E il presidente di Municipio Morgante lancia l'allarme "piromani"

Genova. E’ di origine dolosa l’incendio che intorno alle 9 di questa mattina ha interessato un circolo ricreativo ad Albaro, il “San Giuliano Lido”, non lontano da corso Italia. I carabinieri del nucleo investigativo e la scientifica hanno infatti trovato traccia di liquido infiammabile che potrebbe anche essere stato lanciato dall’esterno.

In fiamme il piano alto di una palazzina. Sul posto hanno operato diverse squadre di vigili del fuoco – l’incendio era piuttosto esteso, e con grande quantità di fumo – che dopo lo spegnimento hanno iniziato a ricostruire quanto accaduto.

Non ci sono stati feriti, perché al momento dell’incendio, la palazzina era vuota. Nel circolo, una Asd, si organizzano, solitamente, tornei di carte: poker, burraco e bridge.

Questo pomeriggio i carabinieri ascolteranno il presidente del circolo per capire se aveva ricevuto minacce in quest’ultimo periodo.

Proprio per via dello svolgimento di alcuni tornei di Texas Hold’em, nel 2010, il presidente del circolo e 19 soci, tra cui professionisti e vip di Albaro, erano stati denunciati dalla Guardia di Finanza. Quella vicenda fu memorabile per la nicchia dei giocatori perché il gip Maurizio De Matteis, accogliendo la richiesta del pm Ranieri Miniati, stabilì che non si trattava di “gioco d’azzardo” e che era lecito, dal punto di vista penale, partecipare ai tornei. L’inchiesta venne dunque archiviata.

L’incendio di questa mattina preoccupa il presidente di municipio Alessandro Morgante. “Negli ultimi giorni abbiamo registrato anche i roghi di cassonetti e auto in via Della Libertà, prima, e tra piazza Rossetti, via Santa Zita e corso Torino poi – dice – non diamo per scontato si tratti di una stessa mano, o di uno stesso piromane, ma abbiamo fatto scattare indagini da parte di polizia e carabinieri che vaglieranno le telecamere di sorveglianza della zona”.