Sabato 1 aprile

#wearefamilies: forme, colori e sorrisi in piazza contro la famiglia ‘naturale’

Presidio spostato (dalla Questura) in piazza Matteotti. L'appello: "Portate una scatola di cartone e un paio di mutande"

Genova. La Questura ha negato piazza De Ferrari, troppo vicina al convegno ultracattolico che si svolgerà a palazzo della Borsa sabato pomeriggio con il patrocinio della Regione Liguria, ma il presidio indetto dal coordinamento NonUnadiMeno Genova e Coordinamento Liguria Rainbow si terrà ugualmente nell’adiacente piazza Matteotti.

Una piazza colorata e partecipata contro il modello oscurantista che vede un solo tipo di famiglia ‘naturale’ e soprattutto una piazza piena di ironia con un gioco dell’oca in formato maxi, lo “sfertility game”, per smontare la retorica della fertilità e dell’eterosessualità obbligatorie,  una cornice gigante per fare tanti ritratti di famiglie, un’installazione temporanea che materializzi in piazza la necessità di opporsi collettivamente a discriminazioni e pregiudizi di genere, maschilismo e omofobia: “Per realizzarla chiediamo a tutte e tutti di portare in piazza quel giorno una scatola di cartone e un paio di mutande!” fanno sapere dal coordinamento.

“Il convegno patrocinato dalla Regione – dicono ancora – potrà parlare della famiglia immaginaria, lontano dalle nostre voci, ma solo al prezzo di trasformare piazza De Ferrari in una terra di nessuno. Nella città reale, le famiglie in carne ed ossa nella loro diversità continueranno ad attraversare piazze e quartieri, con le loro gioie e sentimenti, e con i loro problemi inascoltati da chi ci governa”.

L’appuntamento è per sabato in piazza Matteotti dalle 15 alle 18: “Opporremo alla loro visione grigia e univoca della vita, la pluralità delle forme e dei colori, per affermare che sui corpi, sulla sessualità e sulle relazioni deve esserci autodeterminazione”

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