Uomo gambizzato a Cornigliano, l'albanese: "Non volevo colpirlo, ho sparato in terra" - Genova 24
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Uomo gambizzato a Cornigliano, l’albanese: “Non volevo colpirlo, ho sparato in terra”

polizia

Genova. Resta in carcere Gentian Hila, il cuoco di origini albanesi che vive a Voltri arrestato dalla squadra mobile grazie a un’indagine lampo poche ore dopo aver gambizzato un 25 enne senegalese davanti a un bar di via Vetrano. L’uomo, difeso dall’avvocato Mario Iavicoli, questa mattina è stato interrogato dal gip Nadia Magrini.

Formalmente l’albanese è stato arrestato perché a casa sua gli investigatori coordinati dal dirigente Marco Calì hanno trovato una browning 7.65 con matricola abrasa. I bossoli sono risultati immediatamente compatibili con quelli rinvenuti sul selciato. Hila è accusato di lesioni aggravate. Ha un unico vecchio precedente penale per droga che risale al 1999. Anche il senegalese, nullafacente in Italia, era sottoposto all’obbligo di firma in commissariato, proprio per spaccio di stupefacenti.

Hila davanti al gip ha parlato solo di una lite avvenuta fuori dal bar qualche ora prima tra lui e due cittadini senegalesi per futili motivi, scoppiata prima nel pomeriggio tra lui, la vittima e un altro senegalese. Poi poche ore dopo sarebbe degenerata: “Abbiamo litigato – avrebbe ammesso l’albanese con il gip – poi lui che è gigantesco si è fatto minaccioso avvicinandosi così ho tirato fuori la pistola sparando verso il basso, non volevo colpirlo”.

E’ stato lui stesso la mattina della perquisizione ad indicare ai poliziotti dove teneva la pistola. Le indagini comunque proseguono perché gli investigatori della squadra mobile sembrano convinti che all’origine della lite ci sia la spartizione del territorio per lo spaccio della droga.

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