Tentato omicidio Crocefieschi, Bondanza conferma: arrestato l'autore del sms - Genova 24
Le indagini

Tentato omicidio Crocefieschi, Bondanza conferma: arrestato l’autore del sms

Enrico Noli avrebbe sparato dopo la richiesta di Bondanza di ritardare il pagamento di un piccolo lavoro

Il week-end di controlli dei carabinieri

Genova. In mattinata i Carabinieri di San Martino hanno arrestato Enrico Noli, 50enne pregiudicato genovese, ritenuto responsabile del tentato omicidio di Gian Carlo Bondanza, avvenuto il 6 gennaio scorso a Crocefieschi.

Le manette sono scattate in esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelate in carcere dell’Ufficio GIP del Tribunale di Genova, emessa su richiesta della Procura della Repubblica in piena concordanza con le indagini coordinata dal Sostituto Procuratore, Massimo Terrile, in merito ai gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo.

La ricostruzione dei carabinieri: nel tardo pomeriggio del 6 gennaio Gian Carlo Bondanza si trova all’interno della propria abitazione: tra le ore 17:15 e le 17:30, riceveva la visita di Noli, intenzionato a riscuotere senza ulteriori ritardi una somma in denaro, di modesta entità, dovutagli dalla vittima per un lavoro di riparazione alla caldaia. Di fronte al tentativo di procrastinare il pagamento, Noli ha spara tre colpi d’arma da fuoco, uno dei quali colpiva Bondanza all’occhio destro.

Trasportato d’urgenza all’ospedale San Martino, dopo aver sostenuto un delicato intervento chirurgico di craniotomia durato alcune ore per la rimozione dell’ogiva, Gian Carlo Bondanza è rimasto ricoverato in prognosi riservata in rianimazione, con forti perplessità circa le sue reali possibilità di guarigione e di ripresa delle piene facoltà cognitive e motorie.

L’immediato sopralluogo dei carabinieri ha però consentito di trovare nell’abitazione tre bossoli calibro 6,35 Browning e i resti metallici riconducibili all’incamiciatura di un proiettile. Le prime informazioni rese dal padre della vittima ai militari del Nucleo Operativo di San Martino non hanno invece consentito di raccogliere elementi determinanti. L’anziano genitore, benché casualmente imbattutosi nel responsabile mentre si dava alla fuga, non era infatti riuscito a fornirne una descrizione puntuale dell’uomo.

Cruciale per le indagini un sms giunto sul cellulare della vittima poco prima dell’aggressione: “Stai attento. Tu domani non ci arrivi. Enrico”.  Lo aveva mandato Enrico Noli, già noto per i suoi precedenti in materia di stupefacenti ed armi, nei cui confronti è stata svolta una perquisizione domiciliare, dall’esito negativo, per il rinvenimento dell’arma, nonché l’accertamento dello stub (che ha dato esito di compatibilità).

Le ulteriori indagini, sia di carattere tradizionale che tecnico, hanno permesso di chiarire il futile movente alla base del delitto nonché conseguire solidi elementi per la ricostruzione dei tempi e della dinamica del fatto, che hanno al contempo consentito di confutare l’alibi fornito dal Noli nelle dichiarazioni rese ai Carabinieri circa i suoi spostamenti di quel pomeriggio di gennaio.

La svolta si è avuta infine alla fine del febbraio: la vittima, fortunatamente ripresasi con gradualità dall’operazione, ha confermato con estrema chiarezza, il grave quadro accusatorio già delineato a carico del Noli dalla Procura della Repubblica di Genova e dai militari dell’Arma.
Enrico Noli è stato portato in carcere a Genova Marassi.

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